Ciao
a Tutti, mi chiamo Ulderico, ho 26 anni e sono di Acerra una città in provincia
di Napoli molto viva ed interessante.
Da Gennaio 2006 sono
Dirigente
Provinciale di
Azione Giovani,
il movimento giovanile di
Alleanza
Nazionale.Da Ottobre 2006 ricopro anche l'incarico di Coordinatore dei circoli
della provincia. Inoltre da circa 3 anni Presidente del Circolo Territoriale di AG "Terra
di Mezzo" di Acerra.
Inoltre dirigo la linea editoriale del periodico "il
Preturiano", organo di un'associazione giovanile attiva sul territorio. Sono
laureando in Scienze della Comunicazione all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
... questo è l'essenziale !
“Chiediamo al Sindaco, all’Assessore alle Politiche Giovanili e all’intero Consiglio Comunaledi Acerra, di prendere al più presto provvedimenti utili a ripristinare la legittima costituzione e le normali funzioni del Forum dei Giovani di Acerra”. Lo afferma in una nota, Ulderico de Laurentiis, Coordinatore Provinciale di Azione Giovani, movimento giovanile di AN .
“Non ci è chiaro come sia possibile che dopo le dimissioni di ben due Coordinatori del Forum, di diversi altri membri che lo costituivano e la paradossale assenza del rappresentante degli studenti nonostante ad Acerra esistano da anni gli Istituti Superiori, si continui a tenere in vita un Forum decimato che si vede affibbiato un nuovo ennesimo Coordinatore la cui nomina è assolutamente illegittima”, prosegue il giovane dirigente della destra e aggiunge:
“La nomina di Angela Correra quale Coordinatrice del Forum è irregolare. L’articolo 7 del Regolamento tuttora vigente, dice che assume il coordinamento del forum il primo degli eletti nella quota elettiva, mentre Correra è membro di diritto, componente non elettiva del Forum, per cui non poteva assolutamente essere nominata. E’ grave che il Consiglio Comunale non intervenga su un atto che va contro un regolamento approvato dallo stesso civico consesso; in questo modo è proprio ai giovani che si trasmette l’esempio peggiore, facendo implicitamente capire che norme e regolamenti possono essere aggirati con disinvoltura. Qualora tra i “superstiti” della componente elettiva non vi siano più membri disponibili ad assumere l’incarico di coordinatore, allora la nostra richiesta di azzeramento e ricostituzione del Forum dei Giovani di Acerra prende maggiore forza, soprattutto in attesa dell’approvazione del nuovo regolamento, che ha visto Alleanza Nazionale con il Consigliere Ottavio Maione da subito impegnata nel sollecitarne la lettura e l’invio al Consiglio Comunale da parte delle commissioni consiliari competenti.”
La questione è stata sollevata anche a livello regionale da Yuri Buono, rappresentante di Alleanza Nazionale al Forum Regionale della gioventù, organo del Consiglio Regionale: “Anche se il Forum non ha il potere di intervenire direttamente sui singoli Forum Comunali, ha di certo, però, la possibilità di indicare una strada che dovrebbe essere seguita, almeno per rispetto istituzionale. Già all’atto della costituzione del Forum Comunale di Acerra, ricevemmo varie denuncie di irregolarità e incostituzionalità. Speravamo che il tempo risolvesse i problemi ma purtroppo non solo non è stato così, ma ci tocca anche constatare la colpevole ingerenza di un’amministrazione comunale che si è rivelata incapace di comprendere il vero valore del Forum comunale.
Per tale motivo, auspico, che si possano sanare al più presto le irregolarità che ancora oggi vigono.”
sono passati sei mesi esatti da quel mattino in cui ti proiettasti nell'infinito, lasciandoci qui un pò smarriti, ma fieri e decisi nel continuare le tue "azioni guerriere".
Sei mesi che non ci sei più ... ci manca la tua presenza, ci mancano le tue idee, la tua visione sicura e decisa, il tuo fare sornione con cui spesso spiazzavi tutti, le tue indicibili battute, il tuo modo di affronatre i problemi, di sconfiggere le difficoltà, di amare la vita e di insegnarci ad amarla ...
Eppure la tua Forza è rimasta, il Tuo Spirito impregna tutto intorno a noi, lo sentiamo, a volte sembra quasi che sia esso a muovere la nostra mano e risvegliare la nostra mente, guidare il nostro cammino quando la strada si fa più impervia e l'ostacolo sembra diventare insormontabile...
Ti sentiamo qui con noi oggi più che mai !!!
Come avvolti dal tuo essere ci muoviamo ogni giorno nel solco che hai tracciato e nei momenti più solenni anche l'avversario sembra conscio di questa strana enrgia, della presenza del Tuo Spirito, incredulo nel vederci oggi più forti che mai, più guerrieri di prima, come se la Legione non avesse mai perso il proprio Comandante, quasi a volerci confermare che ci guidi dall'Infinito trasmettendoci ciò che in Vita sarebbe stata energia propria del tuo Corpo Fisico e che ora il Tuo Spirito amorevolmente ci dona per affrontare le nuove battaglie che ci apprestiamo a combattere ...
Sei mesi fa non avrei mai pensato che ad oggi avremmo scritto queste parole con dolore si, ma con grande fiducia e serenità, non perchè il Domani senza di te non ci rattristi, ma perchè sentiamo sempre più prepotentemente che il nostro Domani sarà nel Tuo Nome !!!
Leggo dalle pagine del Corriere della Sera che il partito di maggioranza relativa che esprime una pletora di ministri e parlamentari della Repubblica ritiene sbagliato accostare Mussolini a Castro perché, mentre il primo è arrivato al potere attraverso una marcia, il secondo lo ha fatto attraverso una rivoluzione. Mi piacerebbe interrogare l'autore di una simile gaffe sul significato della parola "rivoluzione" e forse anche su quello della parola "marcia". Ma il punto non è questo. Il punto è che continuo a vedere una sinistra, anche quella cosiddetta “moderata”, impegnata nel tentativo patetico - neanche troppo dissimulato - di difendere una dittatura sanguinaria come quella che vige a Cuba attraverso ragionamenti strumentali e capziosi.
Su una cosa sono d’accordo con gli argomenti utilizzati dal parlamentare dei Ds: accostare Mussolini a Fidel Castro rappresenta una forzatura, frutto evidente della semplificazione giornalistica. Di più, è una follia storica. Senza entrare nel merito delle due esperienze, basterebbe ricordare che mentre la stagione fascista si è conclusa sessant’anni or sono e s'inquadra in un’epoca nella quale valori oggi dati per acquisiti come la libertà di stampa, il suffragio universale e via discorrendo erano ancora appannaggio di pochi, la dittatura di Castro è una realtà nel momento in cui scrivo nero su bianco queste riflessioni, ovvero in un’era nella quale principi fondanti come democrazia e libertà sono universalmente riconosciuti (o tali dovrebbero essere). E questo significa anche che mentre il giudizio sul fascismo compete alla storia, quello sul castrismo attiene alla politica.
Ciò che mi preme, piuttosto, è mettere a confronto l’idea stessa di libertà per come viene percepita e difesa, oggi, dalla destra e dalla sinistra della politica italiana.
Nel corso degli anni la destra ha ampiamente chiuso i conti con “il proprio passato”. Prima ancora del congresso di Fiuggi e della nascita di Alleanza nazionale, fu proprio il Fronte della Gioventù degli anni ottanta a rifiutare ogni deriva nostalgica avviando un serio approfondimento sulla storia del ventennio fascista e aprendo un forte contenzioso con l'anima più nostalgica del Msi, trovando tante adesioni entusiastiche e molti risentimenti. Ci volle coraggio, insomma. Ne derivò una lucida analisi, che riprendendo la lettura offerta da storici come De Felice fu capace di distinguere le innovazioni sociali da quella parabola discendente che comportò errori come l’ingresso nella seconda guerra mondiale, il mancato rispetto delle libertà fondamentali, l’orrore delle leggi razziali.
Da allora abbiamo avuto la consapevolezza che la libertà rappresenta per noi un valore non negoziabile.
Non così per la sinistra italiana, che da un lato ha sostenuto la tesi secondo la quale il regime autoritario di Mussolini condanna l’esperienza fascista “senza se e senza ma”, e dall’altro giustifica troppo spesso, con argomentazioni come la lotta all’analfabetismo, un regime sanguinario ancora vigente nel terzo millennio come quello di Castro.
Insomma, del fascismo, non rappresentando più un pericolo da un punto di vista politico si possono giudicare positivamente le bonifiche, le città di fondazione, il futurismo, le conquiste sociali - come hanno fatto e fanno ripetutamente anche intellettuali liberali, cattolici o di sinistra - ma finché è esistito nel mondo il rischio dell'affermazione di una dittatura ad esso ispirata, piuttosto che rischiare di favorirla, si "gettava il bambino con l'acqua sporca". Il comunismo invece è lì, a Cuba, in Cina, in Corea, in alcuni paesi dell'est europeo che non riescono ad accedere alla democrazia, in molti paesi occidentali dove vive l'utopia di un "comunismo diverso e dal volto umano" di berlingueriana memoria, che nessuno fin qui ha mai conosciuto in alcun angolo del mondo. Basterebbe questo, forse, per smascherare i moderati dell'Unione in viaggio verso il Partito Democratico. Su questa grande contraddizione si infrange la retorica antifascista, che ha prodotto parole d’ordine alle quali gli stessi che le utilizzano dimostrano di non credere. Parole d’ordine che per decenni sono state pronunciate per colpire gli avversari politici e alimentare un odio basato su schemi anacronistici, impedendo che l’Italia potesse ricostruire una memoria condivisa sulla base di una lettura serena dei propri trascorsi.
Per questo non siamo più disposti ad accettare lezioni di democrazia da una certa sinistra. Per questo ci auguriamo che, a fronte di una destra che ha fatto i conti con il proprio passato, possa finalmente esservi una sinistra capace di fare i conti con il proprio presente.
Giorgia Meloni
Presidente Nazionale di Azione Giovani
(Articolo tratto da Il Secolo d'Italia del 10 dicembre 2006)
Ho fatto un video che sta piacendo ... E' incentrato sui primi due mesi di Presidenza Sansoni alla Federazione Provinciale di Azione Giovani Napoli !!!