Ciao
a Tutti, mi chiamo Ulderico, ho 26 anni e sono di Acerra una cittĂ in provincia
di Napoli molto viva ed interessante.
Da Gennaio 2006 sono
Dirigente
Provinciale di
Azione Giovani,
il movimento giovanile di
Alleanza
Nazionale.Da Ottobre 2006 ricopro anche l'incarico di Coordinatore dei circoli
della provincia. Inoltre da circa 3 anni Presidente del Circolo Territoriale di AG "Terra
di Mezzo" di Acerra.
Inoltre dirigo la linea editoriale del periodico "il
Preturiano", organo di un'associazione giovanile attiva sul territorio. Sono
laureando in Scienze della Comunicazione all'UniversitĂ Suor Orsola Benincasa di Napoli.
... questo è l'essenziale !
Dopo il mio articolo è doveroso riportare questo flash ...
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Parigi, 29 mar - Nuove critiche da Nicolas Sarkozy, candidato alla presidenza francese, nei confronti della Bce. Nel programma elettorale che sara' pubblicato domani dal quotidiano 'La Tribune', Sarkozy dichiara, infatti, che la valuta unica europea dovrebbe sostenere la crescita nell'Eurozona. "Faro' si' - promette Sarkozy - che l'euro diventi uno strumento di crescita, occupazione e potere economico". Gia' in passato Sarkozy aveva chiesto che l'euro fosse messo al servizio della crescita e dell'occupazione. Red-mir-
E' assolutamente contrario all'ingresso della Turchia in Europa, sogna un Ministero dell’Immigrazione e dell’Identità Nazionale e avvisa gli immigrati che "siamo accoglienti, ma vogliamo essere rispettati da coloro che accogliamo e che sia rispettato anche il nostro paese". E' il Nicolas Sarkozy candidato del centrodestra alle prossime elezioni presidenzali francesi, che sembra aver definitivamente abbandonato le tendenze blairiane spiccatamente filo-atlantiste e liberali, per porsi come uomo del rinnovamento, ma in chiave maggiormente nazionalista, con un occhio alla destra più "estrema", almeno sul piano dei valori identitari.
"C'è un'identità francese, con i suoi valori, sui quali non transigeremo", afferma colui che in passato è stato già denominato "Primo Poliziotto" di Francia, nonchè primo nemico dei rivoltosi delle Banlieu, conquistando nuovo gradimento tra l'elettorato francese. Infatti, come espone un recente sondaggio di "Le Figaro", il 55% dei francesi concordano con l'istituzione del Ministero dell'Identità Nazionale e tra questi vi è l'82% degli elettori dell'Ump, il partito neogollista di Sarkozy, e l'88% (udite udite) di quelli del Fronte nazionale di Jean-Marie Le Pen, il partito dell'estrema destra francese, segno che il neogollista del 2000 si sta dimostrando capace di interpretare i sentimenti di quella "destra diffusa", che spesso un partito come Alleanza Nazionale in Italia dice di voler intercettare, ma (ahinoi) finora con scarsi risultati in termini elettorali.
Intanto Sarkozy pur mantenendo il proprio elettorato di centrodestra, va all'arrembaggio della destra più estrema, conquistando consensi nella roccaforte di un ormai troppo anziano Le Pen, (che già in passato ha dimostrato di riuscire ad intepretare il malessere dei francesi con inaspettati exploit elettorali) ed incrementando il suo elettorato potenziale proprio intervenendo sui valori identitari, tanto da costringere ad una ridicola e confusionaria rincorsa sui valori nazionali il suo avversario più temibile, la socialista Ségolène Royal, che ora confonde i socialisti francesi che nei propri congressi si vedono costretti ad intonare "La Marsigliese" invece che "l'Internazionale" e che dichiara che i francesi dovrebbero esporre i tricolori alle finestre nel giorno della festa nazionale.
C'è chi osservando la presa di posizione identitaria, di Sarkozy e la rincorsa su alcuni di questi valori della Royal, parla di "Lepenizzazione" della politica francese, fatto sta che Sarkozy, "Lepenizzato" o meno, ha visto giusto (almeno da quanto dicono i sondaggi) sulla questione e può anche permettersi di fare l'ironico, dicendo all'avversaria socialista di essere "felice di aver mostrato il cammino".
L'auspicio è che un cammino simile sia intrapreso anche dalla destra italiana, così come Gianfranco Fini, ispirandosi al collega francese potrebbe rendere possibile, con risultati che con il giusto lavoro, si rivelerebbero incredibilmente positivi per la crescita di Alleanza Nazionale e del centrodestra italiano.
Sono molto contento di come sia andato il convegno di Acerra.
Devo ringraziare il Presidente Nazionale di Azione Giovani, Giorgia Meloni e Gianmario Mariniello della direzione nazionale, che hanno voluto Acerra come sede per l'anteprima nazionale di Prodi vs Giovani.
La presentazione ad Acerra (Na) del documento nazionale sulle politiche giovanili ha riscosso un grande tributo di partecipazione.
Possiamo sintetizzare così il risultato del convegno di Acerra in cui è stato presentato in anteprima nazionale il documento “Prodi vs Giovani”, successo di pubblico e di militanza, una grande soddisfazione per chi lavora con passione ogni giorno nel tentativo di contribuire alla crescita di Azione Giovani.
Oltre un centinaio di persone hanno riempito la sala dove si svolgeva l’evento, militanti, simpatizzanti e curiosi, ma soprattutto tantissimi giovani che hanno ascoltato e partecipato al dibattito per tutta la durata del convegno, dedicando notevoli manifestazioni di affetto e vere e proprie ovazioni soprattutto al Presidente Nazionale, Giorgia Meloni che ha fatto dono alla platea di interventi brillanti, producendo una applauditissima performance oratoria.
Seguitissimo l’intervento di Gianmario Mariniello (relatore del documento oggetto del convegno), che ha smontato punto per punto la finanziaria del centrosinistra nei passaggi sulle politiche giovanili.
La comunità del Circolo “Terra di Mezzo” di Acerra ha dimostrato grande capacità organizzativa e maturità politica, un balzo in avanti che aumenta la fiducia in un percorso di militanza iniziato ormai tre anni fa, quando il circolo assunse la denominazione di ispirazione tolkieniana.
Soddisfazione per l’iniziativa anche da parte dell’On. Nespoli e di Alessandro Sansoni, Commissario e Presidente Provinciale (rispettivamente) di AN e AG, intervenuti al convegno.
Grande la partecipazione degli altri circoli di Azione Giovani che hanno risposto entusiasti all’invito della comunità acerrana, tra questi le comunità militanti di : Aversa, Casoria, Caivano, Frattamaggiore, , Giugliano, Marigliano, Nola, Ponticelli, Pollena Trocchia…
Inoltre hanno presenziato Fabrizio Tatarella dell’Esecutivo Nazionale di Azione Giovani, Luigi Di Gennaro, Dirigente Nazionale di Azione Universitaria, Pasquale Spina, Peppe Notaro, Pasquale Riccio e Teresa Guardascione Dirigenti Provinciali di Azione Giovani.
Infine, durante la serata sono giunti i saluti di Giancarlo Argo, Presidente provinciale di Azione Universitaria e di Daniele Caroleo, della Direzione Nazionale di AG.