Il Blog di Ulderico de Laurentiis

Ciao a Tutti, mi chiamo Ulderico, ho 26 anni e sono di Acerra una città in provincia di Napoli molto viva ed interessante.
Da Gennaio 2006 sono Dirigente Provinciale di Azione Giovani, il movimento giovanile di Alleanza Nazionale.Da Ottobre 2006 ricopro anche l'incarico di Coordinatore dei circoli della provincia. Inoltre da circa 3 anni Presidente del Circolo Territoriale di AG "Terra di Mezzo" di Acerra.
Inoltre dirigo la linea editoriale del periodico "il Preturiano", organo di un'associazione giovanile attiva sul territorio. Sono laureando in Scienze della Comunicazione all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
... questo è l'essenziale !

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domenica, 20 gennaio 2008

L’ Amministrazione Marletta ad un passo dalla caduta libera … ? ...

Il 2007 non era terminato nel migliore dei modi per l’Amministrazione di sinistra-centro di Acerra. Dapprima la diffida prefettizia che secondo AN sembrerebbe preludere ad uno scioglimento del consiglio comunale; poi il gigantesco e grottesco flop del corteo storico-rinascimentale costato 46.000 euro e oltre e seguito più dai militanti di Azione Giovani che contestavano le inutili spese, che dalla folla di pubblico plaudente che avrebbe sognato il Sindaco Marletta e chi gli è più vicino. Sono poi seguite altre scaramucce che però nulla sono a confronto con la figuraccia rimediata nella trasmissione di La7, condotta da Ilaria d’Amico, dove (artatamente e a causa di non meglio specificate manipolazioni secondo Marletta), il primo cittadino di Rifondazione Comunista scherza coi dati riguardanti l’incidenza della diossina, parlando di numeri da giocare al lotto, con conseguente inferocimento popolare, espresso fortunatamente solo a mezzo web e stampa, da parte di cittadini, associazioni e partiti che proprio non l’hanno mandata giù questa volta.
Il 2008 invece è iniziato meglio, anzi peggio, con l’emergenza rifiuti divenuta prepotentemente caso nazionale e con un manifesto affisso nei giorni scorsi dal centrodestra in cui a tal proposito non si risparmiano accuse e battute al vetriolo nei confronti della compagine amministrativa acerrana che naviga ormai di crisi in crisi, in un crescendo di dissenso popolare nonostante le decine e decine di roboanti comunicati stampa, tra cui ultimo in ordine di tempo quello che annuncia la predisposizione di un piano per la raccolta differenziata che fa un po’ sorridere vista la grave emergenza in cui si trova tutta la Campania e visto che siamo ormai vicini all’ultimo anno di governo per Marletta e compagnia. Forse avrebbero dovuto pensarci qualche anno fa …
Nell’annunciare che mentre scriviamo, gli ex Democratici di Sinistra sono impegnati in una conferenza stampa nella loro sede di Piazza Castello, per presentare un documento contro l’amministrazione da cui sono usciti nei mesi scorsi,  riportiamo fedelmente il manifesto affisso da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udc, Democrazia Cristiana e Nuovo PSI sui muri cittadini:


CON BASSOLINO E MARLETTA LO SFASCIO E’ PERFETTO

La tragedia che ha colpito la Campania, costretta a vivere sotto una montagna di rifiuti, ha avuto un epilogo a dir poco esilarante.
- Il “verde” Pecoraro Scanio ed il Senatore Sodano di Rifondazione Comunista, hanno plaudito al “nuovo piano per l’emergenza rifiuti” varato dal Governo Prodi. Il piano prevede la costruzione di tre inceneritori ad Acerra, Salerno e S. Maria la Fossa, sotto la regia dell’ex Capo della Polizia De Gennaro con l’aiuto dell’esercito.
- Ricordate Pecoraro e Sodano, con Marletta in testa ed il codazzo di comitati, marciare ad Acerra contro l’inceneritore? Ora stanno zitti e attaccati alla poltrona, proprio come fa l’autore dello sfascio, il Governatore Bassolino. E mentre questo accade al Governo, il Sindaco Espedito Marletta, utilizzando ancora denaro pubblico, strologa su un delirante manifesto con toni da zitella stizzita vomitando veleni e dimenticando che:
- sotto la sua gestione Acerra ha visto crescere l’inceneritore, il Pantano sta ingoiando immondizia che sta arrivando da tutte le parti, mentre si prepara a ricevere anche le balle di tal quale depositate a Caivano. Per non parlare della riapertura della ex Montefibre e la costruzione della mega centrale elettrica.
- sotto la sua gestione costringe gli avvelenati acerrani a sballottarsi da uffici in uffici, da lui creati, per difendersi dalle tonnellate di bollette per l’acqua, l’aria, le multe, Ici, Tarsu ovvero cornuti e pure mazziati.
Mentre i miliardi vantati per la tanto strombazzata bonifica non arrivano mai, Marletta invece organizza cortei storici, feste di carnevale, contributi a persone sconosciute, consulenze e sprechi. Acerra sta morendo !!
La  Campania  ha  avuto  il “suo”  Bassolino,  Acerra  il  “suo” Marletta

scritto da UldericoDL
gennaio 20, 2008 15:40 / permalink / editoriali, attualità, territorio, alleanza nazionale, sinistri, centrodestra / commenti

sabato, 19 gennaio 2008

E' NaTo GpN ...

CLICCA COL TASTO DESTRO DEL MOUSE SULLA COPERTINA E SCEGLI "SALVA OGGETTO CON NOME", PER SCARICARE GpN SUL TUO PC !!!

scritto da UldericoDL
gennaio 19, 2008 00:24 / permalink / comunicati, web , destra, attualità, alleanza nazionale, azione giovani, azione universitaria / commenti

mercoledì, 09 gennaio 2008

ARRENDETEVI … SIETE CIRCONDATI ! LO SCANDALO DEI RIFIUTI COME TANGENTOPOLI ...

Napoli, 9 Gennaio 2008.
Era il primo giorno di Aprile del 1993, quando in piena “Tangentopoli” i militanti dell’ allora MSI – Fronte della Gioventù formarono una catena umana intorno a Palazzo Montecitorio, chiedendo lo scioglimento delle camere. I giovani della destra indossavano delle magliette con su scritto “ARRENDETEVI SIETE CIRCONDATI” e tentarono di impedire l’accesso all’edificio agli esponenti di un Parlamento che vedeva decine e decine di deputati, senatori, ministri e sottosegretari accusati dei reati di corruzione, concussione e finanziamento illecito dei partiti.
Il quadro era quello di un’Italia dove la classe dirigente era pesantemente coinvolta in numerosi illeciti, dove si gonfiavano a dismisura le spese dello stato e degli enti locali, dove la gestione della cosa pubblica era in mano a persone spregiudicate e disoneste; un “vaso di pandora” scoperchiato dalle dichiarazioni di Mario Chiesa al pool di magistrati denominato “Mani Pulite” come l’inchiesta da loro condotta. L’intero Paese stava offrendo un’inaudita immagine di se al mondo intero, la popolazione era sfiduciata e terrorizzata da quanto si stava scoprendo, volavano monetine, penzolavano cappi e manette, si scioglievano grandi partiti nazionali sotto la scure della magistratura inquirente.
Il 1993 come il 2008, l’emergenza rifiuti come tangentopoli !

image


Stamani, la destra di AN – Azione Giovani ha circondato Palazzo Santa Lucia, la sede della Regione Campania, come nel ’93 Montecitorio, con quelle stesse magliette dei ragazzi del “Fronte”, con quella stessa dicitura “Arrendetevi Siete Circondati”, con la stessa forza di volontà di allora tesa a rappresentare un monito, un avvertimento o meglio una realtà ! Perché oggi come nel ’93, la giovane destra scende in campo per difendere i diritti e l’onore di una popolazione fin troppo umiliata dalle tonnellate di immondizia per strada, dalla diossina che contamina gli organismi, dalla disonestà che ha già profondamente contaminato gli spiriti, dalle scelte sbagliate e dalle non-decisioni che hanno messo la Campania e l’Italia intera sotto la lente del mondo scandalizzato dal grado di inciviltà in cui ci hanno rapidamente portato le truppe sinistre che da decenni dis-amministrano le nostre terre. Azione Giovani questa mattina ha circondato la Regione Campania per rendere esecutivo lo sfratto di Antonio Bassolino dalla poltrona di governatore. Palazzo Santa Lucia oggi come Montecitorio quindici anni fa, rappresenta il centro della mala-politica, della cosa pubblica affidata all’incapacità e all’inettitudine, dei miliardi sprecati, del potere fine a se stesso, dell’emergenza che dura ininterrottamente e senza soluzione da 14 anni e che ha portato la nostra gente a dover rinunciare anche ai più elementari diritti civici. I napoletani in questi anni sono stati costretti ad essere relegati nella barbarie, a dover diventare una barzelletta mondiale, a subire l’umiliazione, la paura e il danno del disastro sanitario e ambientale, a pagare milioni e milioni di tasse che andavano a finanziare la non risoluzione di problemi che continuavano a gravare sulla popolazione stessa. Intanto alla derisione sopraggiungevano le accuse, come se la colpa fosse dei cittadini se le discariche sono state chiuse senza un’alternativa, se gli inceneritori si vogliono costruire nei territori dove già si muore a causa dell’inquinamento, se milioni di euro vengono sprecati in inutili call-center e campagne propagandistiche invece che essere investiti in una concreta e strutturale risoluzione dell’emergenza rifiuti, se le bonifiche restano sulla carta mentre gli sversamenti illeciti continuano in barba ai provvedimenti giudiziari, le inchieste cadono, i reati vengono prescritti, i colpevoli restano nell’ombra.
Tangentopoli segnò la fine della Prima Repubblica e l’inizio di una seconda, forse migliore, forse no, ma il cambiamento era necessario e sacrosanto, come minimo tributo all’Italia onesta.
L’Emergenza Rifiuti che vede in questi giorni l’esasperazione della popolazione arrivata al culmine, segnerà la fine dell’era Bassoliniana e di tutto l’apparato che ha permesso questo disastro, la società civile tutta è stanca di questa classe dirigente.
La destra può guardare ancora la gente negli occhi e contribuire alla rinascita della Campania.
Vi abbiamo circondati, è tempo che vi arrendiate !

scritto da UldericoDL
gennaio 09, 2008 18:35 / permalink / ambiente, eventi, campania, manifestazioni, editoriali, napoli, destra, attualità, territorio, alleanza nazionale, sinistri, centrodestra, bassolino, lotte, azione giovani / commenti (3)

mercoledì, 12 dicembre 2007

Sabato e Domenica sarò a Chianciano ...

scritto da UldericoDL
dicembre 12, 2007 18:31 / permalink / eventi, destra, attualità, alleanza nazionale, centrodestra, azione giovani / commenti (4)

giovedì, 06 dicembre 2007

AN IL PARTITO PER LA NAZIONE ...

di Fabrizio Tatarella*

Alcuni amici che hanno deciso di intraprendere altri percorsi politici, delusi per non aver trovato spazi politici in An, più per loro demeriti che per altre reali motivazioni, sostengono che il partito nato a Fiuggi sia arrivato al termine della sua breve storia politica. An non avrebbe più spazio politico, dicono, in quanto la sua area sarebbe minacciata da due operazioni mediatiche, come il Popolo della Liberà di Berlusconi e il nuovo partito di Storace.  Il rischio dell’isolamento, il ricatto del solo “voto utile” al PdL per arginare il Pd di Veltroni, renderebbero molto stretta l’area elettorale di An. E’ opportuno a questo punto fare alcune considerazioni per capire perché Alleanza nazionale non ha nulla da temere per il suo futuro politico, a patto che continui ad operare in termini politici.

Nel luglio del 2006 Fini ha avuto modo di illustrare il documento più importante della destra democratica dopo Fiuggi. In “Ripensare il centro destra nella prospettiva europea” si  legge che occorre andare “oltre i partiti e i confini della Cdl” prendendo atto dell’esistenza di “un popolo della libertà che finalmente ha preso coscienza di sé”; ed ancora “An deve pensarsi e strutturarsi come “partito-polo” capace di rappresentare le istanze del popolo della libertà”.

Senza gazebo ed annunci plateali, ma a seguito di una profonda analisi politica e di un’ampia discussione la destra ha anticipato il proclama di Piazza San Babila. Successivamente, An ha portato in corteo a Roma mezzo milione di persone per protestare contro il governo su due temi molto sentiti fra i cittadini, come le tasse e la sicurezza.

Ancora dopo, Fini ha sorvolato la capitale per fare un sopraluogo sulle zone segnate dal degrado, mentre alcune sue proposte sull’immigrazione hanno trovato il consenso della maggioranza degli italiani, consentendogli di raggiungere vette altissime di popolarità .Mentre, dunque, la destra faceva la politica, elaborava documenti e portava in piazza gli italiani, Berlusconi si impegnava in un assordante campagna di proclami per annunciare il passaggio nelle file del centrodestra di diversi senatori e l’imminente caduta del governo.Il resto lo conosciamo: la “spallata” non è riuscita e il Cavaliere, per dribblare le legittime richieste degli alleati di cambio di strategia, ha spostato il tema della discussione politica, annunciando, improvvisamente, la nascita di un nuovo partito.

Ce ne vogliamo fare una colpa se An ha una consolidata capacità di far politica e di saper interpretare i sentimenti degli italiani?

E vi è di più: dal 1994 ad oggi An è stato l’alleato più leale dell’intera coalizione e, probabilmente continuerà, ad esserlo, quando la tempesta si sarà placata. La sua specificità sta nel fare politica senza ricorrere ad annunci roboanti. An non è nata dal predellino di una macchina, ma da storie di uomini e donne che hanno condiviso un difficile e coraggioso percorso, si sono ritrovati nei congressi per discutere di politica, hanno subito scissioni, lacerazioni, sconfitte, hanno conosciuto gioie e vittorie e tutto quello che rende speciale l’appartenenza ad una comunità.Il consenso popolare conquistato con il contatto quotidiano e con l’impegno continuo sono alla base di una politica vera e di un partito radicato, in quanto la politica, come i partiti e gli uomini che la interpretano, non sono prodotti che si possono vendere o acquistare e di cui non ci si può disfare quando non servono più.

Il ritorno alla politica, tenacemente portato avanti da An, è ciò che deve animare il nuovo centrodestra per ritrovare, con il dialogo e la comprensione delle istanze e delle specificità di ogni sua componente, le ragioni dell’unità.

Quella grande unità che, oggi più che mai, tutti gli elettori chiedono al centrodestra, non solo per mandare a casa una parte politica a noi avversa, ma per salvare, prima di tutto, il nostro Paese.

Quella sostanziale unità che la destra di An, ponendo in essere comportamenti politici chiari, corretti e coerenti, non ha mai messo in discussione, percependola, seriamente, come il valore aggiunto e fondante anche del nuovo centrodestra che, a differenza della coalizione di governo, continua ad avere radici, programmi e valori comuni.

                                                          *Esecutivo nazionale Azione Giovani

scritto da UldericoDL
dicembre 06, 2007 23:17 / permalink / politica interna, editoriali, politica estera, destra, attualità, identità, alleanza nazionale, azione giovani / commenti

venerdì, 23 novembre 2007

Domani tutti a Napoli per la presentazione di Azione Casa ...

scritto da UldericoDL
novembre 23, 2007 18:47 / permalink / comunicati, economia, campania, politica interna, napoli, destra, territorio, alleanza nazionale, lotte, azione giovani / commenti (1)

venerdì, 09 novembre 2007

9 NOVEMBRE - LA FESTA DELLA LIBERTA' ...

“OLTRE IL MURO DEI DIRITTI NEGATI. LIBERTA’ IN CINA, TIBET E BIRMANIA”: con questo slogan il 9 novembre Azione Giovani festeggerà i primi 18 anni dalla caduta del muro di Berino, concentrando la sua attenzione sulla Cina, sul Tibet e sulla Birmania.
Le tre questioni, peraltro strettamente correlate per via dell’occupazione cinese nella terra del Dalai Lama e del palese sostegno del regime comunista di Pechino alla giunta militare birmana, portano alla ribalta muri odiosi che non cadono e anzi si rafforzano grazie ai timori e alle connivenze dell’Occidente: violazione dei diritti umani, negazione della libertà religiosa e delle identità culturali, sfruttamento del lavoro e dell’ambiente sono i paradigmi su cui si regge un sistema totalitario che incarna le abiezioni ideologiche e repressive del comunismo  e le peggiori degenerazioni del turbo-capitalismo.
Con buona pace dei tanti soloni che parlano della Cina come di una grande opportunità di sviluppo, noi riteniamo che la destra giovanile debba fare della battaglia contro il regime di Pechino una battaglia epocale di civiltà proprio come anni fa i nostri fratelli maggiori fecero contro il comunismo sovietico.
Non contro il popolo cinese, ma per il popolo cinese. Per la sua libertà, per i suoi diritti. E al contempo per quelli dei popoli vicini e dei nostri popoli europei che appaiono indifesi di fronte alla competizione con un Paese in cui si viola qualsiasi regola del mercato del lavoro.
Azione giovani costruirà nelle piazze principali delle città i muri di cartone, riempiti con le parole d’ordine di quei regimi (censura, aborto obbligatorio, lavoro senza diritti e senza regole, ambiente violentato, negazione della libertà di culto, annientamento delle identità, concorrenza sleale) per poi abbatterli con la gioia e l’entusiasmo che caratterizzò i fratelli berlinesi quell’indimenticabile notte del 9 Novembre 1989.

scritto da UldericoDL
novembre 09, 2007 16:55 / permalink / comunicati, cina, europa, manifestazioni, birmania, politica estera, denunce, destra, alleanza nazionale, sinistri, lotte, azione giovani / commenti (1)

giovedì, 11 ottobre 2007

il 13 Ottobre tutti a Roma ...

scritto da UldericoDL
ottobre 11, 2007 17:37 / permalink / eventi, flash, politica interna, manifestazioni, destra, attualità, alleanza nazionale, sinistri, lotte, azione giovani / commenti (3)

domenica, 07 ottobre 2007

Grillo, i Rom e le cose di destra ...

- 5 ottobre 2007 - I rom sono «un vulcano, una bomba a tempo» per la sicurezza delle città. Ma il governo di "Valium-Prodi" «non ha fatto nulla» per fermare gli ingressi dalla Romania e alla fine, a pagare sono «i più deboli». È l'ultimo attacco di Beppe Grillo. «Una volta - attacca il comico dal suo blog - i confini della Patria erano sacri. I politici li hanno sconsacrati».

Nessuno o quasi l'aveva previsto: fino a "ieri" il comico prestato all'(anti)politica sembrava essere un problema della sinistra ... sembrava! Devo dire che nonostante lo avvertissi in maniera quasi naturale, non avevo ben compreso il vero perchè di questa percezione diffusa che convinceva in buona parte anche il sottoscritto. Tuttavia pur constatando che le tematiche di Beppe Grillo erano per molti aspetti vicinissime ad una certa (e sinistra) area politica, il dubbio che il suo "lavoro" si concentrasse solo su di un determinato segmento era fortissimo.
Infatti la recente presa di posizione sui Rom, sull'Europa e sui confini della Patria, ha spiazzato tutti, provocando la reazione della sinistra, come testimoniano le esternazioni di Gennaro Migliore di Rifondazione Comunista che lo accusa senza mezzi termini di "xenofobia", termine finora esclusivamente e gentilmente dedicato agli esponenti di destra che sollevavano il problema dei nomadi oppure evidenziavano le difficoltà legate all'immigrazione selvaggia. La forza magnetica di quest'ultima presa di posizione grilliana a destra, la si evince fequentando blogs e forum politici dell'area dove elettori, simpatizzanti e militanti di AN, Lega, Fiamma Tricolore, Forza Italia ecc. che finora avevano mantenuto un atteggiamento di sostanziale indifferenza o distanza dal comico genovese, iniziano a cedere.
Su Politica Online ad esempio, nelle sezioni dedicate ad AN e Lega qualcuno dice "Come si fa a non essere d'accordo con (quasi) tutto quello che dice?"  - oppure qualcun altro entusiasta si chiede perchè intervenga solo sui Rom; a questa tendenza va aggiunta la partecipazione di esponenti della destra radicale, con striscioni, al Vaffa Day di alcuni giorni fa.
E' l'antipolitica che come il "nulla" della "Storia Infinita" avanza divorando anche la nostra area? Prima di darci una risposta in merito, chiediamoci che cos'è l'Antipolitica.

A chi scrive viene da pensare che si tratti semplicemente di una parola chiave imposta dai soliti "media mainstream", per farci assimilare con sottile coercizione psicologica un concetto, per imporre una visione della realtà che non è la nostra; proviamo invece a guardare il fenomeno Grillo con i nostri occhi e ad analizzarlo con la nostra testa. Un esercizio che possiamo compiere facilmente se ci liberiamo della poltiglia psicomediatica a cui siamo soggetti ... ecco un paio di esempi:

Esempio 1
Visione imposta
Grillo è a capo di un vasto movimento con idee, proposte ed un programma che interpretano quello che davvero vogliono i cittadini, egli ha conquistato la rete ed è riuscito a portarla in piazza, è credibile, onesto e distante dalla politica.

Visione alternativa
Grillo era un comico in pesante declino che oggi si è riciclato iniziando a dire ovvietà di sinistra e da poco anche ovvietà di destra, sfruttando l'immobilismo dell'attuale classe dirigente e portando poche decine di migliaia di persone in piazza grazie ad un immane e certosino lavoro di comunicazione non convenzionale che gli esperti chiamano "marketing virale"; non è poi così distante dall'attuale politica se fa comunella col partito di Antonio Di Pietro.

Esempio 2
Visione imposta
Il Vaffaday è stato un successo, ha messo seriamente in crisi la politica, hanno partecipato ben 300.000 persone, il fenomeno Grillo ora è un fatto concreto ... bisogna prendere atto del cambiamento.

Visione alternativa
Il vaffaday è stato un spettacolo in piazza di Beppe Grillo, sono state raccole 300.000 firme (che non significa 300.000 persone in una sola piazza) grazie alla mobilitazione di gruppi di fan del comico in tutta Italia e alla straordinaria opera di comunicazione virale e al tam tam. Che Grillo stia facendo proseliti e attiri l'attenzione anche di molti curiosi è un dato di fatto, ma bisogna ricordare che  il 2 dicembre scorso c'è stata la manifestazione del centrodestra a Roma, con un chiaro scopo politico  che ha visto la partecipazione diretta di milioni di persone, di cittadini che credono nella politica ed in ciò che il centrodestra può fare per la nazione.

La realtà può essere presentata ed interpretata in diverse sfaccettature, quindi dov'è la verità ?

La verità è che Grillo ruba l'anima alla politica e la intrappola nel suo circuito, approfittando delle gravi mancanze della classe dirigente degli attuali partiti: il risultato è l'antipolitica, vista non come rifiuto, ma come alternativa.
Il fenomeno sopra descritto cresce di giorno in giorno perchè i partiti o le coalizioni di destra e di sinistra non hanno più un programma - compresi i Gremlins (per Gremlins intendo partiti nati da cellule di altri, similmente a come nascono i mostriciattoli della celebre serie cinematografica ); la politica italiana è preda di immobilismo, gestione di potere, inconcludenza e se Grillo ha detto qualcosa di destra e alla gente è piaciuto, mi chiedo con una certa incredulità perchè finora non l'abbiamo fatto noi ?
La soluzione al problema che il fenomeno grilliano presenta è nell' adoperarci per una rigenerazione e nel merito sono convinto che abbia aasolutamente ragione Giorgia Meloni quando dice che dobbiamo attuare una rivolta generazionale. Come giovani e come politici abbiamo il dovere di proporre il sogno di una nazione nuova, di un popolo che si riscatti, di una rappresentanza che compia precise scelte di campo, con sano pragmatismo e la giusta carica emozionale.
La destra deve ritrovare se stessa, attraverso una nuova classe dirigenziale che realizzi mediante forza ideale e scelte coraggiose delle riforme sostanziali e persegua fortemente l'interesse nazionale; proponiamo agli italiani una visione, una "mission" e presentiamo gli strumenti per realizzarla, proviamo a raccontare loro una storia, facendo sorgere il desiderio di esserne protagonisti.
Se centreremo questo obiettivo Grillo tornerà inesorabilmente a fare il comico e l'antipolitica svanirà come una nuvoletta di fumo!

scritto da UldericoDL
ottobre 07, 2007 15:39 / permalink / politica interna, manifestazioni, editoriali, attualità, identità, alleanza nazionale, azione giovani / commenti (2)

domenica, 07 ottobre 2007

LA DESTRA, LA PIAZZA E IL RITORNO AL GOVERNO ...

Ospito volentieri un articolo dell'amico Tatarella ...

L’importanza della manifestazione del 13 ottobre 

di Fabrizio Tatarella

“Historia se repetit”. La storia è sempre uguale e sempre nuova, per questo ci è possibile comprendere il passato che altrimenti ci resterebbe oscuro e ignoto secondo il filosofo e giurista Giambattista Vico.

Anche in politica, spesso, si verificano i corsi e ricorsi di vichiana memoria. Nel 1992 il belpaese era in piena sindrome giudiziaria provocata da Tangentopoli, e l’ansia di riscatto e di pulizia morale del popolo italiano fu interpretata e rappresentata prima dalle picconate del presidente della Repubblica Cossiga e, successivamente dal fenomeno di nuove forze politiche come la Lega di Bossi e la Rete di Orlando. Si avvertiva, esattamente come oggi, la necessità di una riforma del sistema elettorale ed una modica del testo costituzionale, concretizzatasi, poi, con il moto referendario di Mariotto Segni che introdusse il sistema maggioritario nel nostro contesto politico. Il 17 ottobre del 1992 il Msi organizzò per le strade di Roma una imponente manifestazione per chiedere elezioni anticipate contro la corruzione e la partitocrazia imperante, portando nella capitale migliaia di italiani ad ascoltare il comizio conclusivo. Dopo quel corteo la destra diventò il riferimento di tutti gli italiani che credevano in una politica diversa, dalla mani pulite (durante il corteo per sottolineare la loro purezza e la diversità molti dei partecipanti erano muniti guanti bianchi). Fu cosi che nel seguente anno il Msi arrivò ai ballottaggi di Roma e Napoli con Fini e Mussolini e, in Puglia arrivarono le vittorie di Altamura, Mola, Corato, San Vito dei Normanni, Cerignola preludio alla fase storica che vede la destra arrivare nel 1994, per la prima volta al governo dell’Italia. Esattamente diciassette anni dopo il clima dell’antipolitica si avverte forte nel nostro paese, al governo vivacchia un ceto politico ed un governo non in grado di rappresentare i bisogni e le esigenze reali del paese.

E la destra di Fini, come nell’ottobre del 1992, chiama a raccolta gli italiani per  mandare a casa un governo che si è caratterizzato per aumentare le tasse e la disoccupazione, per non essere stato in grado di garantire la sicurezza nelle nostre città. Un governo che si è contraddistinto unicamente per demolire quanto di buono realizzato da quello precedente, vedi la legge Fini-Bossi che prevedeva l’immediata espulsione degli immigrati irregolari, e ha posto in essere provvedimenti legislativi come l’indulto che ha avuto il pregio di riportare fuori dalle patrie galere diversi delinquenti prontamente riportati dentro dalle nostre forze dell’ordine che hanno visto cosi aumentare il loro carico di lavoro a fronte delle stesse minime risorse destinate loro da una maggioranza pacifista che non investe sui nostri soldati. Una governo allo sbando che cade alla Camera, dove possiede una vasta maggioranza parlamentare, sul codice della strada. Il vento dell’antipolitica rappresentato dal comico ligure Grillo, questa volta, merita di trovare interlocutori seri, in quanto a problemi reali non si può rispondere con una demagogia qualunquistica o con spettacoli, dove, tra le altre cose, il solo a guadagnarci è proprio chi spara a zero contro i costi della politica e i privilegi della nostra classe dirigente. La risposta all’antipolitica può venire solo dalla politica. La risposta all’inadeguatezza dei politici e dei partiti può aversi solo con il ricambio di questa classe politica e di questi partiti. La risposta all’antipolitica può arrivare solo da partiti che hanno fatto del radicamento e della partecipazione le loro caratteristiche principali. La destra, come all’inizio di Tangentopoli, si presenta, ancora una volta, come il cardine principale di una nuova fase politica, come il riferimento di tutti gli italiani, non solo quelli dichiaratamente di destra, insoddisfatti, delusi da questa politica. E siamo certi che come diciassette anni fa la destra dopo aver riportato in piazza gli italiani sarà da questi riportata al governo del paese. Corsi e ricorsi storici, come prevedeva Giambattista Vico. 

scritto da UldericoDL
ottobre 07, 2007 01:45 / permalink / eventi, politica interna, manifestazioni, destra, attualità, alleanza nazionale, sinistri, azione giovani / commenti

sabato, 22 settembre 2007

AG Acerra 1 - Campi Rom 0 ... Domani palla al centro !!! ...

La Campagna di mobilitazione di Azione Giovani Acerra, contro i campi nomadi abusivi e lo sfruttamento minorile vede un primo grandissimo risultato per i ragazzi del circolo  “Terra di Mezzo”. A poche settimane dall’inizio della mobilitazione è stato abbattuto e sgomberato un  enorme insediamento alle porte della città, tra la soddisfazione dei cittadini che da 2 giorni ... Continua su AGAcerra.org

scritto da UldericoDL
settembre 22, 2007 15:50 / permalink / comunicati, destra, attualità, territorio, identità, alleanza nazionale, azione giovani / commenti (2)

mercoledì, 29 agosto 2007

Cina, Giorgia Meloni lancia “Mai piú Yahoo!†...

A seguito della denuncia dalla World Organization for Human Rights, Azione Giovani avvia la campagna “Mai piú Yahoo!”, che già da questa sera sarà on-line con un apposito banner sul sito www.azionegiovani.org

Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale del movimento giovanile di An dichiara: “Invitiamo i ragazzi di Ag, i simpatizzanti e tutti i giovani italiani a non utilizzare piú il provider come motore di ricerca, a chiudere le caselle di posta elettronica esistenti e a non usufruire piú dei servizi del portale. Abbiamo il dovere di boicottare ‘Yahoo!’, che si è reso complice della politica di morte e di repressione del governo di Pechino.
Come già abbiamo piú volte denunciato, attraverso mobilitazioni nazionali, saremmo favorevoli allo svolgimento dei giochi olimpici in Cina solo se il governo accettasse di rispettare i diritti umani fondamentali. Questo non ci risulta, perció continueremo ad opporci a quella che consideriamo una scelta inadeguata, che entra in contrasto con i valori stessi delle Olimpiadi”, conclude Giorgia Meloni

scritto da UldericoDL
agosto 29, 2007 19:52 / permalink / comunicati, cina, web , politica estera, denunce, destra, attualità, alleanza nazionale, sinistri, lotte, azione giovani / commenti

sabato, 18 agosto 2007

Napoli - Azione giovani (An): "Colpo di sole per la Bernardini" ...

La giovane destra partenopea risponde alle dichiarazioni della segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, su ristoratori napoletani e camorra ...


La Bernardini sarà stata vittima di un colpo di sole”, dichiarano in una nota Ulderico de Laurentiis, Coordinatore Provinciale di AG Napoli e Gianmario Mariniello, Dirigente Nazionale campano del movimento giovanile di AN.

E’ gravissimo quanto dichiarato da Rita Bernardini,  soprattutto alla luce del fatto che la stessa magistratura a proposito delle esternazioni della radicale, assicura che non vi sia alcuna denuncia in merito”, afferma De Laurentiis che continua: “il binomio napoletani-camorra oltre che essere squallidamente superficiale è pesantemente offensivo e potrebbe innescare un pericoloso meccanismo di sfiducia, nei confronti dei tanti imprenditori napoletani onesti, spesso giovani, che creano iniziative di sviluppo economico e posti di lavoro a Roma ed in altre città Italiane. La gravità di queste esternazioni assume maggior peso, se si pensa che molti imprenditori napoletani operano in altre regioni proprio per sfuggire alla morsa estorsiva della camorra e alla microdelinquenza diffusa qui a Napoli. Quanto esposto dalla signora Bernardini mortifica nella maniera più assoluta questa gente. Chieda scusa a tutti i napoletani.”

Secondo Mariniello Le dichiarazioni della segretaria dei radicali italiani saranno frutto della calura estiva: spiace sentire accuse senza uno straccio di prova da una come la Bernardini, che in ogni luogo e momento si dichiara “garantista”. Come al solito i radicali sono bravi ad attirare l’attenzione con dichiarazioni fuori le righe. Se la Bernardini ha elementi di fatto vada in Procura; altrimenti è meglio tacere. Offendere gratuitamente i napoletani non aiuta nessuno, tantomeno i radicali, già in evidente calo di iscritti, di classe dirigente ed anche di idee, evidentemente. Consiglio una bella vacanza alla Bernardini”.

scritto da UldericoDL
agosto 18, 2007 12:27 / permalink / comunicati, campania, politica interna, napoli, attualità, alleanza nazionale, sinistri, azione giovani / commenti

lunedì, 06 agosto 2007

Togliere crocefisso per rispettare immigrati ? Fini: e' una "bestemmia civica" ...

Pubblico una parte della risposta che ha dato Fini alla domanda rivoltagli dal sottoscritto sull'identità nazionale ed il rischio "multiculturalismo", all'evento organizzato settimane fa a Capri dalla rivista "Con" (www.bimestralecon.it).


"Chiedere di togliere il crocefisso nelle scuole per rispettare immigrati che non condividono la fede cattolica e' "una bestemmia civica", perche' non si puo' pretendere di cancellare la nostra fede e la nostra identita'. Lo dice il presidente di An Gianfranco Fini, che affronta il tema della societa' multietnica e multiculturale nell'ultimo numero del bimestrale 'Con-Conservatori Contemporanei', diretto dal parlamentare di An Italo Bocchino, che pubblica il resoconto di un incontro tra l'ex ministro degli Esteri e i giovani conservatori, organizzato a Capri dalla stessa rivista 'Con'.

'Le Pen -premette l'ex ministro degli Esteri- diceva 'la Francia ai francesi'. Sarkozy ha risposto 'la Francia a chi la ama'.
L'Italia sara' una Nazione multiculturale: capita sempre piu' spesso di vedere il bimbo dai lineamenti arabi od asiatici che parla in dialetto. Se questi amano l'Italia, non puo' interessarci il colore della pelle o il Paese di provenienza dei loro padri. L'importante e' che gli immigrati regolari si sentano italiani mentre il discorso e' diverso e piu' semplice per gli immigrati clandestini, che vanno presi ed espulsi".

"Dobbiamo poi chiederci -prosegue Fini- cosa vuol dire sentirsi italiano. A mio giudizio significa venire nel nostro Paese, accettarne le regole, integrarsi e divenire cittadini. Cosa vuol dire volere un'Italia multietnica e non multiculturale? E' sufficiente che chi arrivi qui rispetti le nostre regole, si comporti bene, paghi le tasse? Credo serva qualcosa di piu'. Serve che i valori di fondo della nostra comunita' vengano fatti propri da chi chiede di divenire cittadino italiano".
"Il problema -spiega ancora il leader di An- riguarda soprattutto gli immigrati di fede musulmana, i quali hanno ragione quando dicono che non possiamo pretendere da loro di non credere piu' in Allah, ma e' un dovere ed un nostro diritto chiedere ai musulmani di non pretendere la cancellazione della nostra fede o della nostra identita', in nome di una malintesa tolleranza. Quando si arriva a dire 'siccome nelle scuole italiane ci sono tanti bambini musulmani, togliamo il crocefisso', si da' vita ad una bestemmia civica".

"L'identita' di un popolo -conclude Fini su questo punto- non deve essere ostile, ma non deve nemmeno essere cancellata da chi viene e chiede di essere cittadino italiano. Questa e' la differenza tra societa' multietnica e societa' multiculturale'.

scritto da UldericoDL
agosto 06, 2007 17:32 / permalink / cultura, politica interna, europa, destra, attualità, identità, alleanza nazionale, sarkozy / commenti (7)

mercoledì, 01 agosto 2007

Bassolino dia l'esempio: si dimetta ...

I vertici nazionali e provinciali di Azione Giovani (AN), chiedono a gran voce le dimissioni di Antonio Bassolino, rinviato a giudizio dalla magistratura per reati che avrebbe commesso in qualità di commissario straordinario per l'emergenza rifiuti. "Il Presidente Bassolino, in un momento così delicato, ha il dovere di compiere un atto di trasparenza nei confronti di tutti i cittadini campani, che sono le vere vittime delle inadempienze verificatesi nel gestire l'emergenza rifiuti. Come rappresentanti delle giovani generazioni, ci aspettiamo le sue dimissioni, quale esempio di chiarezza e amore per questa sfortunata regione", dichiara Ulderico de Laurentiis, Coordinatore Provinciale di Azione Giovani Napoli, che solo qualche settimana fa aveva organizzato l'ultimo sit-in di protesta sotto la sede della Regione Campania, con finti sacchetti di spazzatura ed un documento di denuncia sulla questione rifiuti. Sulla vicenda interviene anche Gianmario Mariniello, esponente campano della direzione nazionale di AG: "La Magistratura si è svegliata: il rinvio a giudizio di Antonio Bassolino è il primo atto giudiziario che si innesta però su tutta una serie di "condanne" politiche dell'operato del Governatore. Prima la Corte dei Conti, poi l'Unione Europea, poi il Governo con un decreto legge che spoglia la Campania delle sue competenze in materia di rifiuti. Manca solo la condanna degli elettori: sta anche al centrodestra ed ad Alleanza Nazionale far sì che tale definitiva condanna arrivi quanto prima. Dobbiamo formulare una proposta di Governo ai cittadini campani ed individuare in tempi brevi la persona che possa e sappia incarnare questo progetto. Non possiamo perdere più tempo."

scritto da UldericoDL
agosto 01, 2007 13:02 / permalink / ambiente, comunicati, campania, politica interna, denunce, attualità, territorio, alleanza nazionale, sinistri, bassolino, azione giovani / commenti

mercoledì, 01 agosto 2007

Rivolta Generazionale ... le foto della manifestazione ! ...

Per vedere tutte le foto cliccate qui

scritto da UldericoDL
agosto 01, 2007 12:53 / permalink / foto, politica interna, manifestazioni, attualità, alleanza nazionale, azione giovani, azione universitaria / commenti

mercoledì, 25 luglio 2007

Pensioni, Azione Giovani lancia la ...

Domani mattina a Piazza Montecitorio a Roma insieme al presidente nazionale Giorgia Meloni.

Pensioni, diritto alla casa, al lavoro e alla famiglia, università baronali, scuole fatiscenti, assenza di spazi di aggregazione, droga, nepotismi, caste: questi i temi che Azione Giovani porterà in piazza Montecitorio domani, giovedí 26 luglio, a partire dalle ore 10.00.

Una manifestazione di chiusura della stagione politica, con la quale i ragazzi di Ag con coreografie goliardiche, regaleranno un assaggio di quella che sarà la nuova sfida autunnale, con la campagna che vuole dar vita ad una vera e propria "Rivolta generazionale".

Parteciperà alla mobilitazione anche Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale del movimento giovanile di Alleanza nazionale, che dichiara: "Concluderemo l'anno politico con un'iniziativa di piazza, che ci vedrà comunque presenti nonostante il caldo e la data proibitiva, perché sarà la ribellione della nostra generazione l'input politico che caratterizzerà la battaglia di Azione Giovani contro chi vorrebbe relegare i giovani allo status di 'bulli e pupe'".

Quella di giovedí sarà solo un'anteprima: la vera e propria campagna di sensibilizzazione nazionale partirà da settembre, con "Atreju 2007", la tradizionale festa di Ag: "Le giovani generazioni sono chiamate a ribellarsi di fronte allo scempio messo in atto dal governo Prodi, che getta solo ombre sul domani. Esiste un popolo di ragazzi che ambisce a realizzarsi attraverso la costruzione di una famiglia, l'acquisto di una casa, il lavoro e la sicurezza di non dover aspettare di compiere 90 anni per poter andare in pensione e riposarsi dopo una vita di sacrifici. Siamo pronti a difendere e a rivendicare i diritti dei giovani, che hanno tutta l'intenzione di riprendersi il loro futuro", conclude Giorgia Meloni (red).

Fonte:http://www.asgmedia.it

Domani mattina sarà presente una delegazione del Circolo Territoriale "Terra dI Mezzo" di Acerra, formata da:

Gennaro La Ventura, Aniello Tufano, Marika Esposito, Nicola Erpate ed il sottoscritto !!!

BASTA CAZZATE ... RIVOLTA GENERAZIONALE !!!

scritto da UldericoDL
luglio 25, 2007 23:12 / permalink / comunicati, politica interna, manifestazioni, denunce, destra, attualità, prodi, alleanza nazionale, sinistri, centrodestra, lotte, azione giovani, azione universitaria / commenti (2)

lunedì, 23 luglio 2007

Acerra: Congresso di AN, Bigliardo Presidente ...

Gerardo Bigliardo - Presidente di AN AcerraNella serata di Venerdì 20 Luglio 2007, presso la sezione di Alleanza Nazionale in via Duomo 21, si è tenuto il primo congresso del Circolo Territoriale di AN “Angelo Manna”, per il rinnovo delle cariche elettive. A dirigere i lavori, il Dott. Valerio Abussi, dirigente provinciale del partito di Fini, che ha registrato una solida e compatta unitarietà sulla candidatura di Gerardo Bigliardo, già commissario della locale sezione ed esponente della Federazione Provinciale di Napoli, eletto Presidente per acclamazione, con grande soddisfazione di tutti gli iscritti intervenuti.

Il congresso ha anche visto l’elezione dei 5 dirigenti cittadini previsti dallo statuto. Entrano pertanto in consiglio direttivo: Nicola de Laurentiis (dipendente comunale), Giovani Goglia (sindacalista UGL, dipendente ASL),  Luigi Montano (avvocato), Vincenzo Piccolo (imprenditore) e Alessandro Sicignano (medico, già facente parte della passata giunta di centrodestra). A questi nomi si aggiunge quello di Ulderico de Laurentiis, che in qualità di Presidente di Azione Giovani,  è componente di diritto del direttivo, mentre ne prossimi giorni il neo eletto Presidente di AN, scioglierà la riserva sulla nomina di altri 4 componenti, per un numero totale di dieci.

A margine del congresso, l’assemblea degli iscritti ha augurato buon lavoro al Presidente Bigliardo e ai componenti del direttivo, con l’auspicio che inizi una stagione di opposizione maggiormente incisiva e col mandato a proseguire sulla strada del coordinamento costante con gli altri partiti del centrodestra, verso l’alternativa di governo in città.

AUGURI A TUTTI E BUON LAVORO !!!

scritto da UldericoDL
luglio 23, 2007 13:38 / permalink / comunicati, territorio, alleanza nazionale / commenti (2)

domenica, 15 luglio 2007

Fabio Rampelli scrive a Storace ...

Dal Messaggero di ieri, edizione nazionale, pagina 8.

«Storace torni in An, è quella la vera destra»

Rampelli: «Basta lezioni sulla nostra cultura politica, il partito non vuole vittorie senza di te»

Caro Storace,
se una persona con la tua storia esibisce un “bisogno di destra” penso debba essere considerata, così ho rivisto un pezzo della strada percorsa insieme e mi sono saliti alla gola alcuni quesiti…
E' stato di destra aver chiamato a far parte della Giunta regionale da te presieduta l'allora consigliere del Cdu Giulio Gargano, contro le indicazioni del suo partito dell'epoca e promuoverlo poi assessore ai trasporti e lavori pubblici, conferendogli enorme credibilità? E' stato di destra, conoscendo il suo girovagare da un partito all'altro, farlo entrare in An? E' stato di destra imporre alla tua maggioranza di votarlo capogruppo subito dopo le elezioni, pochi mesi prima che fosse condannato?
E' stato di destra annullare tutti i tuoi impegni elettorali nelle elezioni politiche del 2001 perché Fini aveva designato nel collegio al Senato di Frosinone, un candidato diverso da quello che volevi tu?
E' stato di destra, sul tema della democrazia interna, pretendere il deferimento di tre dirigenti rei di aver chiesto con una lettera aperta ai militanti di poter discutere negli organi preposti l’opportunità della Lista Storace? Quando avevi il potere di costruire un partito partecipato nel Lazio ci siamo trovati prigionieri delle oligarchie… perché oggi che ti accingi a fondarne uno nuovo le regole dovrebbero essere diverse?
E' stato di destra sottrarre con la Lista Storace ad An buona parte di quel 7% di consensi raggiunti e dei 5 consiglieri regionali espressi, salvo poi constatare che uno solo è rimasto al suo posto mentre quattro hanno cambiato partito?
E' stato di destra negare spesso meritocrazia e capacità di raccogliere il consenso perseguendo troppe volte logiche di potere e di corrente?
E' stato di destra andare a fare il Ministro della Salute in seguito alla sconfitta, dopo l'accanimento con il quale accusasti Badaloni di tradire il mandato dei cittadini perché non rimase a fare il capo dell'opposizione e dopo che in campagna elettorale avevi giurato il contrario?
E' stato di destra recriminare sull’approvazione della mozione contro la faziosità dei libri di testo scolastici, salvo cavalcarla mediaticamente e non dargli, come era nel tuo mandato, il seguito che tutti aspettavano?
E' stato di destra attaccare costantemente Berlusconi e Fini facendo somigliare noi e la coalizione ai nostri litigiosissimi avversari, salvo ora riscoprire il valore del Cavaliere? Come mai questa improvvisa conversione?
E’ di destra farsi eleggere senatore con An per poi fuoriuscirne senza dimettersi da Palazzo Madama, come se il seggio fosse proprietà privata e non degli elettori di An?
E' di destra appropriarsi della fiaccola della Giovane Italia, del Fronte della Gioventù e di Azione Giovani adottandola come simbolo del tuo nuovo partito, dimostrando disprezzo per tutto ciò che rappresenta? Nessuno ha mai strumentalizzato - nella dialettica con An – quell’immagine. Ricordi, gioie e sofferenze si celano dietro di essa, insieme all’ingenuità e alla spensieratezza di decine di migliaia di ragazzi che hanno il diritto di essere lasciati in pace.
La risposta alla tua battuta riportata su un’intervista, caro Francesco, è sì. Sì, avresti dovuto metterci un’auto blu al posto della fiaccola come simbolo di questo nuovo partito, perché il numero di auto blu che la Regione Lazio ha avuto sotto il tuo Governatorato è stato davvero eccessivo. Mi permetto di farti presente che non è obbligatorio usarne (la vicepresidente della Camera Giorgia Meloni, alla quale ti rivolgi con insolita scortesia, ha scelto - diversamente da te - di non utilizzare questo ‘privilegio’ e ha scelto anche di non fare di questa abitudine propaganda). Le nostre sedi, i nostri comizi sono stati trasformati in quel periodo in luoghi circondati da quelle auto blu che dici di disprezzare, con stuolo di autisti, segretari e guardie del corpo. Mi avete fatto vergognare di essere di destra. Non hai avuto la responsabilità esclusiva di quella ‘degenerazione’, te lo riconosco, ma una concorrente responsabilità oggettiva.
Sono argomenti che conosci, che ho provato a sottoporti già in passato quando momenti indimenticabili mi hanno dato la sensazione che, di lì a poco, avremmo cambiato il mondo. Non è andata così, purtroppo. Hai rappresentato per tanti una speranza e poi una delusione, ma questo non significa nulla perché nella storia delle persone e dei popoli niente è immobile, come ha dimostrato la tua irresistibile ascesa. Se sei davvero quel militante che affermi, rinuncia alla ribalta e ai fuochi d’artificio, sforzati di fare autocritica (è l’altra faccia della verità) e sarai accolto a braccia aperte nella comune famiglia che dici di voler abbandonare. Perché la persona che sta mollando gli ormeggi non è Francesco Storace, il caterpillar, il comunicatore, il ‘piccolo principe’ (appesantito da un po’ di pancia), ma la caricatura del Governatore. Lascia quel ricordo al suo destino, insieme all’autoritarismo, e torna ciò che sei stato, un esuberante e generoso ragazzo di destra. L’esperienza trascorsa ti renderebbe praticamente invulnerabile.
Sono stato duro, lo so, ma capisci che era insopportabile per molti di noi farsi dare “lezioni di destra”. Le mie sferzate erano e restano quelle di chi non vuole assistere a una nostra vittoria senza di te. Sarebbe una mezza sconfitta… Pensaci.

Fabio Rampelli

scritto da UldericoDL
luglio 15, 2007 13:57 / permalink / politica interna, attualità, alleanza nazionale, azione giovani / commenti (1)

venerdì, 06 luglio 2007

CON...to alla Rovescia ! ...

Domani, 20 Giovani conservatori - tra cui io - intervistano Gianfranco FINI

scritto da UldericoDL
luglio 06, 2007 11:34 / permalink / cultura, eventi, destra, alleanza nazionale / commenti

giovedì, 05 luglio 2007

Giorgia Meloni, Storace: “Decisione non condivisibile ma rispettabile mostri lo stesso rispetto con AG ...

Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione Giovani dichiara in una nota: “Consideriamo non condivisibile la scelta di Francesco Storace di lasciare Alleanza nazionale ma la rispettiamo, come rispettiamo la sua storia. Proprio per questo però ci aspettiamo lo stesso rispetto per la nostra organizzazione giovanile”.

Storace sa bene che quella fiaccola, il simbolo che ha scelto per il suo nuovo movimento appartiene, storicamente ai giovani della destra, dalla Giovane Italia, al Fronte della Gioventù fino ad Azione Giovani. Sa bene che in essa si riconoscono migliaia di ragazzi: quelli che ogni 19 luglio a Palermo ricordano con una fiaccolata il giudice Paolo Borsellino, sfilando contro la mafia e avanzano nuove proposte per sconfiggerla; quelli che quest’anno in tutte le università d’Italia hanno contestato duramente il governo, opponendosi ai tagli previsti dalla Finanziaria; quelli che oggi nella Conferenza dei presidenti delle Consulte provinciali italiane possono contare sul gruppo più numeroso; quelli che nelle amministrazioni locali ogni giorno avanzano progetti e proposte; che per il 10 febbraio si sono mobilitati in ogni città per intitolare una via, una piazza ai nostri martiri del confine orientale; che il 26 giugno, in occasione della giornata mondiale contro la droga hanno avviato una campagna di sensibilizzazione nazionale per opporsi alla legge Ferrero, consegnando un enorme spinello al ministro della Solidarietà sociale; quelli che in tutta Italia ogni giorno subiscono attacchi di violenza politica e decidono di non rispondere con la violenza ma con la militanza e la passione; quelli che in occasione del referendum sulla procreazione assistita hanno avuto il coraggio e la forza di portare avanti le loro idee nonostante le dissonanze con il partito; quelli che quotidianamente non si accontentano di fare testimonianza ma lavorano per costruire un futuro diverso” continua l’esponente di Ag.

“Storace sa bene quanto sia per noi rappresentativa ed identitaria la fiaccola, come sa bene che pur mantenendo fermo il principio di autonomia i ragazzi di Azione Giovani si riconoscono in Alleanza nazionale. Utilizzare il nostro simbolo per lanciare un diverso movimento significa impropriamente coinvolgere la nostra organizzazione in una diatriba che non ci interessa. Chiediamo a Storace di modificare il suo logo, perché non vorremmo mai trascinare un simbolo così importante e ricco di storia nello strumento di un’imbarazzante querelle legale”, conclude Giorgia Meloni.

scritto da UldericoDL
luglio 05, 2007 00:13 / permalink / comunicati, denunce, destra, attualità, alleanza nazionale, azione giovani / commenti

giovedì, 28 giugno 2007

SOLIDARIETA’ AD AZIONE GIOVANI FIRENZE ! LUNGA VITA A CASAGGì !!! ...

Nella notte tra mercoledì 27 e giovedì 28 la sede che ospita la Federazioni Provinciali di AN e AG a Firenze è stata vittima dell’ennesimo vile attacco, stavolta incendiario che ha creato danni al portone di ingresso, alla facciata ed al corridoio interno di accesso.

E’ il terzo grave attentato che la sede di AN e di AG subisce in un mese: prima una pietra scagliata in pieno giorno contro una finestra aperta che ha colpito una scrivania (fortunatamente vuota, ma di fronte a quella ve ne era una con un militante a lavoro…), poi un ragazzo aggredito alle spalle (codardi!) all’uscita della sede ed oggi l’atto più grave. Secondo la scientifica l’attentato dovrebbe essere stato compiuto con della benzina o con un ordigno esplosivo (è escluso l’uso di bombe molotov in quanto non sono stati rinvenuti vetri).

Non è la prima volta che la sede di Via Maruffi è vittima di aggressioni notturne. Dalle targhe sulla porta bruciate, alle scritte spray sulla facciata, fino all’immondizia abbandonata sui gradini di accesso. Ma da quando è nato e sta crescendo il progetto metapolitico CASAGGI’, da quando cioè la sede di AN/AG si sta trasformando in un centro ricreativo culturale, sul modello tanto caro alla sinistra dei circoli ARCI, gli assalti si sono moltiplicati, fino ad arrivare all’atto gravissimo della notte scorsa che poteva trasformarsi in una tragedia visto che fino alle ore piccole i militanti di Azione Giovani e di Azione Studentesca, ora che le scuole sono finite, affollano il CRC Casaggì.

“Anche ieri sera” racconta Stefano, caponucleo di Azione Studentesca, “eravamo in sede a vedere un film in una decina di ragazzi. Verso mezzanotte e mezzo io ed altri tre, gli ultimi rimasti, siamo usciti ed abbiamo chiuso Casaggì”.

“La situazione è gravissima,” spiega Francesco Torselli, presidente provinciale di Azione Giovani, “e sta rasentando limiti mai sfiorati finora. Non è possibile essere vittime quotidianamente di questi quattro cretini che giocano a far rivivere gli anni ‘70 mettendo però a repentaglio l’incolumità dei nostri ragazzi”.

Sempre secondo Torselli: “da quando abbiamo trasformato quella che era la sede politica di Alleanza Nazionale e di Azione Giovani in Casaggì le aggressioni e gli attentati si sono moltiplicati; segno evidente che i democratici signori della sinistra fiorentina non possono tollerare l’esistenza di un centro ricreativo culturale alternativo a quelli che storicamente, case del popolo e centri sociali, hanno in mano loro”.

Nicola Nascosti, presidente provinciale di Alleanza Nazionale parla di “inciviltà” accusando la sinistra di non prendere significativamente le distanze da questi atti. “Non basta la solidarietà” dice il presidente di Alleanza Nazionale, “occorre che questa città prenda atto del fatto che la nascita di Casaggì segna la fine del monopolio della sinistra sui centri di aggregazione giovanile”.

I dirigenti provinciali di Azione Giovani e Alleanza Nazionale Francesco Torselli, Marco Scatarzi e Jacopo Giannoni fanno sapere che “ovviamente Casaggì non mollerà un metro di fronte a questi vigliacchi e che, come recita lo striscione appeso fuori dalla palazzina che ospita il CRC fiorentino, FEDELTA’ E’ PIU’ FORTE DEL FUOCO”.

scritto da UldericoDL
giugno 28, 2007 22:38 / permalink / comunicati, attualità, alleanza nazionale, sinistri, azione giovani / commenti

martedì, 15 maggio 2007

Elezioni amministrative 2007 ...

Stiamo lavorando per il 27 e 28 Maggio

scritto da UldericoDL
maggio 15, 2007 01:35 / permalink / flash, campania, politica interna, attualità, territorio, alleanza nazionale, centrodestra / commenti (2)

sabato, 21 aprile 2007

Ad Acerra si muore a causa del'inquinamento ...

scritto da UldericoDL
aprile 21, 2007 14:46 / permalink / ambiente, campania, manifestazioni, denunce, attualità, territorio, alleanza nazionale, sinistri, centrodestra, lotte, azione giovani / commenti

mercoledì, 28 marzo 2007

Sarkozy: Conservatore, Liberale ed IDENTITARIO ...

E' assolutamente contrario all'ingresso della Turchia in Europa, sogna un Ministero dell’Immigrazione e dell’Identità Nazionale e avvisa gli immigrati che "siamo accoglienti, ma vogliamo essere rispettati da coloro che accogliamo e che sia rispettato anche il nostro paese". E' il Nicolas Sarkozy candidato del centrodestra alle prossime elezioni presidenzali francesi, che sembra aver definitivamente abbandonato le tendenze blairiane spiccatamente filo-atlantiste e liberali, per porsi come uomo del rinnovamento, ma in chiave maggiormente nazionalista, con un occhio alla destra più "estrema", almeno sul piano dei valori identitari.

"C'è un'identità francese, con i suoi valori, sui quali non transigeremo", afferma colui che in passato  è stato già denominato "Primo Poliziotto" di Francia, nonchè primo nemico dei rivoltosi delle Banlieu, conquistando nuovo gradimento tra l'elettorato francese. Infatti, come espone un recente sondaggio di "Le Figaro", il 55% dei francesi concordano con l'istituzione del Ministero dell'Identità Nazionale e tra questi vi è l'82% degli elettori dell'Ump, il partito neogollista di Sarkozy, e l'88% (udite udite) di quelli del Fronte nazionale di Jean-Marie Le Pen, il partito dell'estrema destra francese,  segno che il neogollista del 2000 si sta dimostrando capace di interpretare i sentimenti di quella "destra diffusa", che spesso un partito come Alleanza Nazionale in Italia dice di voler intercettare, ma (ahinoi) finora con scarsi risultati in termini elettorali.

Intanto Sarkozy pur mantenendo il proprio elettorato di centrodestra, va all'arrembaggio della destra più estrema, conquistando consensi nella roccaforte di un ormai troppo anziano Le Pen, (che già in passato ha dimostrato di riuscire ad intepretare il malessere dei francesi con inaspettati exploit elettorali) ed incrementando il suo elettorato potenziale proprio intervenendo sui valori identitari, tanto da costringere ad una ridicola e confusionaria rincorsa sui valori nazionali il suo avversario più temibile, la socialista Ségolène Royal, che ora confonde i socialisti francesi  che nei propri congressi si vedono costretti ad intonare "La Marsigliese" invece che "l'Internazionale" e che dichiara che i francesi dovrebbero esporre i tricolori alle finestre nel giorno della festa nazionale.

C'è chi osservando la presa di posizione identitaria, di Sarkozy e la rincorsa su alcuni di questi valori della Royal,  parla di "Lepenizzazione" della politica francese, fatto sta che Sarkozy, "Lepenizzato" o meno, ha visto giusto (almeno da quanto dicono i sondaggi) sulla questione  e può anche permettersi di fare l'ironico, dicendo all'avversaria socialista di essere "felice di aver mostrato il cammino".

L'auspicio è che un cammino simile sia intrapreso anche dalla destra italiana, così come Gianfranco Fini, ispirandosi al collega francese potrebbe rendere possibile, con risultati che con il giusto lavoro, si rivelerebbero incredibilmente positivi per la crescita di Alleanza Nazionale e del centrodestra italiano.

scritto da UldericoDL
marzo 28, 2007 15:51 / permalink / francia, politica estera, destra, attualità, alleanza nazionale, sarkozy / commenti

martedì, 20 marzo 2007

Un successo l'Anteprima Nazionale ad Acerra di Prodi vs Giovani ...

Sono molto contento di come sia andato il convegno di Acerra.

Devo ringraziare il Presidente Nazionale di Azione Giovani, Giorgia Meloni e Gianmario Mariniello della direzione nazionale, che hanno voluto  Acerra come sede per l'anteprima nazionale di Prodi vs Giovani.

Grazie anche a Melandrina

Come promesso ... qui sotto i video del convegno ed il comunicato :

 

Potete anche guardare gli interventi cliccando sui nomi :

GIORGIA MELONI

(Parti 1 - 2 - 3 - 4)
 
BIGLIARDO DE LAURENTIIS SANSONI MARINIELLO NESPOLI

 
DIBATTITO CONCLUSIVO

La presentazione ad Acerra (Na) del documento nazionale sulle politiche giovanili ha riscosso un grande tributo di partecipazione. 
Possiamo sintetizzare così il risultato del convegno di Acerra in cui è stato presentato in anteprima nazionale il documento “Prodi vs Giovani”, successo di pubblico e di militanza, una grande soddisfazione per chi lavora con passione ogni giorno nel tentativo di contribuire alla crescita di Azione Giovani.
Oltre un centinaio di persone hanno riempito la sala dove si svolgeva l’evento, militanti, simpatizzanti e curiosi, ma soprattutto tantissimi giovani che hanno ascoltato e partecipato al dibattito per tutta la durata del convegno, dedicando notevoli manifestazioni di affetto e vere e proprie ovazioni soprattutto al Presidente Nazionale, Giorgia Meloni che ha fatto dono alla platea di interventi brillanti, producendo una applauditissima performance oratoria.
Seguitissimo l’intervento di Gianmario Mariniello (relatore del documento oggetto del convegno), che ha smontato punto per punto la finanziaria del centrosinistra nei passaggi sulle politiche giovanili.
La comunità del Circolo “Terra di Mezzo” di Acerra ha dimostrato grande capacità organizzativa e maturità politica, un balzo in avanti che aumenta la fiducia in un percorso di militanza iniziato ormai tre anni fa, quando il circolo assunse la denominazione di ispirazione tolkieniana.
Soddisfazione per l’iniziativa anche da parte dell’On. Nespoli e di Alessandro Sansoni, Commissario e Presidente Provinciale (rispettivamente) di AN e AG, intervenuti al convegno.
Grande la partecipazione degli altri circoli di Azione Giovani che hanno risposto entusiasti all’invito della comunità acerrana, tra questi le comunità militanti di : Aversa, Casoria, Caivano, Frattamaggiore, , Giugliano, Marigliano, Nola, Ponticelli, Pollena Trocchia…
Inoltre hanno presenziato Fabrizio Tatarella dell’Esecutivo Nazionale di Azione Giovani, Luigi Di Gennaro, Dirigente Nazionale di Azione Universitaria, Pasquale Spina, Peppe Notaro, Pasquale Riccio  e Teresa Guardascione Dirigenti Provinciali di Azione Giovani.
Infine, durante la serata sono giunti i saluti di Giancarlo Argo, Presidente provinciale di Azione Universitaria e di Daniele Caroleo, della Direzione Nazionale di AG.

scritto da UldericoDL
marzo 20, 2007 14:04 / permalink / eventi, comunicati, politica interna, manifestazioni, video, territorio, alleanza nazionale, sinistri, azione giovani / commenti (2)

giovedì, 01 marzo 2007

Prodi vs Giovani ad Acerra in Anteprima Nazionale ...

scritto da UldericoDL
marzo 01, 2007 23:39 / permalink / comunicati, campania, politica interna, manifestazioni, attualità, prodi, territorio, alleanza nazionale, sinistri, azione giovani / commenti

mercoledì, 21 febbraio 2007

IL CARNEVALE E' FINITO...PRODI VATTENE ...

Mobilitazione immediata di Azione Giovani e Alleanza nazionale sotto palazzo Chigi, dopo la sfiducia del Senato alla mozione dell’Unione sulla Politica estera.
 “Non è un caso che l’ultimo giorno del Governo Pordi sia stato martedì grasso. Il Carnevale però è finito. Ora vedremo fino a che punto questo Esecutivo è di parola. D’Alema aveva garantito le dimissioni in caso di parere contrario di Palazzo Madama sugli esteri. Mantenga le promesse e rispetti il Parlamento, che oggi ha dimostrato di non credere più in Prodi e nei suoi ministri. Aspettiamo ora un immediato vertice al Quirinale”, dichiara Giorgia Meloni.

scritto da UldericoDL
febbraio 21, 2007 17:29 / permalink / eventi, comunicati, politica interna, manifestazioni, politica estera, attualità, prodi, alleanza nazionale, sinistri, azione giovani / commenti (4)

lunedì, 19 febbraio 2007

Contro il terrorismo: Solidarietà ai ragazzi di Brindisi ...

Netta la presa di posizione da parte di Azione giovani sulle vergognose scritte rosse inneggianti alle Brigate Rosse e che sono apparse l’altra sera in molte zone di Brindisi.
Ad intervenire sulla questione, il Presidente Provinciale, Luca De Netto, componente dell’esecutivo provinciale di AN.
“Non solo esprimiamo una ferma condanna su questi atti vergognosi che deturpano l’immagine di una città che, pur in momenti politicamente difficili, non ha mai ceduto a degenerazioni violente, ma siamo profondamente preoccupati dal fatto che questi sostenitori della violenza politica armata inneggino alla morte di un padre di famiglia che era al servizio della Comunità Nazionale, come Filippo Raciti, e che intimidazioni sul modello mafioso vengano poste in essere nei confronti di Fini e Berlusconi o di Mario Placanica, definiti  morti che camminano”

Tra le sedi imbrattate dagli estremisti di sinistra, vi era stata anche la federazione di Alleanza Nazionale e Azione Giovani di Corso Garibaldi, con i soliti messaggi inneggianti all’antifascismo militante che tanti morti ha causato negli anni 70 a causa di un odio ideologico sostenuto all’epoca persino da intellettuali e sindacalisti.

“Prendere di mira i Carabinieri, la Chiesa e forze politiche che fanno dell’identità nazionale una propria caratteristica essenziale – ha continuato il giovane dirigente di Alleanza Nazionale – è sintomatico del disegno ideologico che annebbia le menti di questi fanatici che vorrebbero forse cancellare con la violenza due tra le istituzioni più rappresentative del nostro essere Popolo, ignorando ogni forma di agire democratico e di dialogo”.

Nonostante sia plausibile un collegamento tra le scritte e la presenza a Brindisi dell’ex Ministro Beppe Pisanu al meeting di Forza Italia, c’è da tenere presente che in molte parti d’Italia le frange radicali della sinistra sono in agitazione e solidali con gli esponenti delle BR.

“Proprio questa mattina, esponenti di Azione Studentesca di Mesagne (sindacato studentesco vicino ad Azione Giovani) hanno ricevuto pesanti intimidazioni, che di tutto sanno, fuorché di voglia di confronto, da parte di esponenti della sinistra estrema, e viste le scritte che hanno invaso Brindisi, la cosa desta seria preoccupazione, specie in un comune dove la legalità è stata troppo spesso calpestata… Invitiamo tutti a non sottovalutare il fenomeno, chiedendo alla sinistra di isolare i facinorosi e i violenti. Confrontiamoci in maniera pacata e democratica su tutto – ha concluso De Netto - , per continuare a dare un modello di convivenza civile ai più giovani e per impegnarsi a costruire una Brindisi che, in virtù della sua storia e della posizione strategica nel Mediterraneo, faccia del dialogo, dell’accoglienza e del rispetto reciproco nell’ottica del bene comune la propria carta di identità”

scritto da UldericoDL
febbraio 19, 2007 17:08 / permalink / denunce, attualità, alleanza nazionale, sinistri, azione giovani / commenti (1)

lunedì, 29 gennaio 2007

LA CICOGNA E' UN LUSSO? ...

LA CICOGNA E' UN LUSSO?
Speciale Tg1 condotto da David Sassoli
In studio Giorgia Meloni
Clicca qui per vedere la puntata

scritto da UldericoDL
gennaio 29, 2007 15:39 / permalink / economia, politica interna, attualità, alleanza nazionale, azione giovani / commenti (3)

martedì, 09 gennaio 2007

E' partito il Family Pride ...

Parte il progetto "Family Pride" chemi vede responsabile, in concomitanza con l'inizio della Campagna No-Pacs della Federazione Napoletana di Azione Giovani ...

scritto da UldericoDL
gennaio 09, 2007 19:10 / permalink / campania, politica interna, denunce, attualità, territorio, alleanza nazionale, sinistri, lotte, azione giovani / commenti (2)

martedì, 02 gennaio 2007

NO ai PACS e SI alle LIBERTA’ INDIVIDUALI, contro ogni DISCRIMINAZIONE ...

«Non si può equiparare la famiglia intesa come unione tra un uomo e una donna basata sul matrimonio alle cosiddette unioni di fatto, ma è giusto rimuovere eventuali discriminazioni che negano i diritti individuali e personali dei cittadini che danno vita ad una unione di fatto».
Gianfranco Fini - ma è posizione condivisa da quasi tutta la Cdl - ha avuto il merito di esprimere parole chiare e inequivocabili, che esprimono certamente la volontà della maggior parte del popolo italiano.
Nessuna equiparazione di stampo egalitaria e relativista tra la Famiglia - società naturale fondata sul matrimonio - e altre specie di unioni, anche perché con il matrimonio si acquistano diritti ma anche doveri, che spesso si vuole evitare con la scelta della convivenza.
Allo stesso tempo riteniamo assurdo che il Legislatore, in ossequio al decennale malcostume di voler disciplinare tutto e tutti, possa discriminare le libertà individuali - per esempio l'assistenza in carcere o in ospedale, accesso ai bandi di edilizia, reversibilità della pensione, disciplina successoria - delle persone che scelgono di non unirsi con il vincolo matrimoniale.
Non si risolve il problema delle libertà individuali dei conviventi con un’altra legge e con un altro istituto giuridico, ma eliminando le leggi o eventuali discriminazioni contenute in esse.
È per questi motivi che diciamo NO ai PACS e SI alle LIBERTA’ INDIVIDUALI, contro ogni DISCRIMINAZIONE !

FIRMA LA PETIZIONE

scritto da UldericoDL
gennaio 02, 2007 16:29 / permalink / politica interna, attualità, alleanza nazionale, azione giovani / commenti

mercoledì, 20 dicembre 2006

GRAVI IRREGOLARITA’, IL FORUM DEI GIOVANI DI ACERRA VA AZZERATO E RICOSTITUITO, ALLERTATO ANCHE IL FORUM REGIONALE ...

Comunicato Stampa n. 9 del 20/12/2006

“Chiediamo al Sindaco, all’Assessore alle Politiche Giovanili e all’intero Consiglio Comunale  di Acerra, di prendere al più presto provvedimenti utili a ripristinare la legittima costituzione e le normali funzioni del Forum dei Giovani di Acerra”. Lo afferma in una nota, Ulderico de Laurentiis, Coordinatore Provinciale di Azione Giovani, movimento giovanile di AN .

“Non ci è chiaro come sia possibile che dopo le dimissioni di ben due Coordinatori del Forum, di diversi altri membri che lo costituivano e la paradossale assenza del rappresentante degli studenti nonostante ad Acerra esistano da anni gli Istituti Superiori, si continui a tenere in vita un Forum decimato che si vede affibbiato un nuovo ennesimo Coordinatore la cui nomina è assolutamente illegittima”, prosegue il giovane dirigente della destra e aggiunge:

“La nomina di Angela Correra quale Coordinatrice del Forum è irregolare. L’articolo 7 del Regolamento tuttora vigente, dice che assume il coordinamento del forum il primo degli eletti nella quota elettiva, mentre Correra è membro di diritto, componente non elettiva del Forum, per cui non poteva assolutamente essere nominata. E’ grave che il Consiglio Comunale non intervenga su un atto che va contro un regolamento approvato dallo stesso civico consesso; in questo modo è proprio ai giovani che si trasmette l’esempio peggiore, facendo implicitamente capire che norme e regolamenti possono essere aggirati con disinvoltura. Qualora tra i “superstiti” della componente elettiva non vi siano più membri disponibili ad assumere l’incarico di coordinatore, allora la nostra richiesta di azzeramento e ricostituzione del Forum dei Giovani di Acerra prende maggiore forza, soprattutto in attesa dell’approvazione del nuovo regolamento, che ha visto Alleanza Nazionale con il Consigliere Ottavio Maione da subito impegnata nel sollecitarne la lettura e l’invio al Consiglio Comunale da parte delle commissioni consiliari competenti.”

La questione è stata sollevata anche a livello regionale da Yuri Buono, rappresentante di Alleanza Nazionale al Forum Regionale della gioventù, organo del Consiglio Regionale: “Anche se il Forum non ha il potere di intervenire direttamente sui singoli Forum Comunali, ha di certo, però, la possibilità di indicare una strada che dovrebbe essere seguita, almeno per rispetto istituzionale. Già all’atto della costituzione del Forum Comunale di Acerra, ricevemmo varie denuncie di irregolarità e incostituzionalità. Speravamo che il tempo risolvesse i problemi ma purtroppo non solo non è stato così, ma ci tocca anche constatare la colpevole ingerenza di un’amministrazione comunale che si è rivelata incapace di comprendere il vero valore del Forum comunale.

Per tale motivo, auspico, che si possano sanare al più presto le irregolarità che ancora oggi vigono.”

scritto da UldericoDL
dicembre 20, 2006 16:48 / permalink / comunicati, campania, denunce, territorio, alleanza nazionale, azione giovani / commenti (1)

giovedì, 30 novembre 2006

Il 2 Dicembre tutti a Roma contro il Governo di Figli di Sultana ...

scritto da UldericoDL
novembre 30, 2006 09:43 / permalink / eventi, comunicati, campania, politica interna, manifestazioni, satira, attualità, prodi, alleanza nazionale, sinistri, lotte, azione giovani, azione universitaria, prodingham / commenti (1)

lunedì, 27 novembre 2006

... e finalmente ci fu il Blitz ...

Acerra – Durante il Consiglio Comunale di Acerra del 24 Novembre 2006, il Centrodestra ha effettuato una prima vera protesta nella pubblica assise, contestando duramente il Sindaco Marletta e la maggioranza di centrosinistra. Infatti mentre il Sindaco leggeva un discorso in cui rimetteva, con modalità a dir poco spudorate, il suo mandato al Consiglio Comunale che governa con 28 consiglieri e contemporaneamente allargava la maggioranza ai DS e ai "Riformisti per il Partito Democratico", Azione Giovani apriva uno striscione di 6 metri circa, con su scritto la parola "Fallimento", mentre i militanti dei partiti di Centrodestra distribuivano al pubblico un volantino che descriveva tutti i motivi del "Fallimento" della giunta Marletta. Il volantino spaziava dalla falsa lotta all'inceneritore al tradimento del voto degli acerrani, visto che ad entrare nella nuova maggioranza saranno proprio gli esponenti di centrosinistra candidatisi contro Marletta nelle passate elezioni, passando per i problemi gravissimi sulla sicurezza e sul commercio locale. Il Consiglio Comunale si è interrotto per alcuni minuti con il Sindaco visibilmente stupito e il Presidente del Consiglio Comunale che invano chiedeva ai militanti del Circolo “Terra di Mezzo"di deporre lo striscione, tentando goffamente di porre limiti alla libertà di espressione nel civico consesso. Momento di contestazione democratica che in un crescendo ha visto la maggioranza dei cittadini presenti unirsi alle proteste, indirizzate a Sindaco e Maggioranza.
In seguito, il Consigliere di AN, Ottavio Maione leggeva un comunicato a nome del centrodestra in cui si ribadivano i metodi poco ortodossi di governo, che nulla hanno prodotto per la città acuendo la protesta degli astanti che si rivolgevano al Sindaco anche con invettive.
La protesta popolare veniva ignorata dal Sindaco di Rifondazione e mentre il "Comitato Civico Contro l'Inceneritore" dichiarava la sua impotenza contro Bassolino, i DS davano la propria disponibilità a collaborare con le autorità provinciali e regionali per uscire dall' impasse che la falsa lotta all' inceneritore ha creato ad Acerra, passaggio che dimostra le innumerevoli contraddizioni che sancivano la nascita della nuova maggioranza di stampo bolscevico nell'assise acerrana.
Nonostante si tentasse di procedere con un Consiglio Comunale farsa, una cosa concreta è stata fatta: su richiesta di Alleanza Nazionale si approvava un documento per attivare  il Ministero della Salute, per chiedere il ripristino del progetto del Polo Pediatrico così vigliaccamente eliminato dalla giunta regionale, ennesimo affronto alla città di Acerra.

scritto da UldericoDL
novembre 27, 2006 13:59 / permalink / comunicati, campania, territorio, alleanza nazionale, lotte, azione giovani / commenti (6)

lunedì, 30 ottobre 2006

11 Novembre, Napoli. In corteo con Fini contro Prodi ela Finanziaria ...

Ai Dirigenti provinciali, Presidenti di circolo e Militanti di Napoli:  

Carissimi !!!

 è online il sito per la mobilitazione dell 11 novembre a Napoli.


Indirizzi:
http://www.11novembre.tk
http://www.11novembre.forumcommunity.net

Azione Giovani contro la Finanziaria, Napoli - 11 Novembre 2006

Si tratta di un Forum di discussione, alcune parti sono "bloccate", ciò significa che nn si possono impostare nuove discussioni ma solo rispondere a quelle già predisposte, in maniera chiara ed efficace. Altre sono libere, quindi si possono anche impostare discussioni sui più svariati argomenti
correlati al corteo e alla sua organizzazione. E' fondamentale avere la massima attenzione nell'attinenza agli argomenti predisposti almeno nelle parti "bloccate". Quanto più riusciamo a mettere in rete informazioni, idee e proposte tanto meglio riusciremo nell'organizzazione del corteo, per questo vi chiediamo di utillizare appieno ogni sezione del forum, visitandolo ogni giorno e dando
il massimo nella fruizione dello stesso E' necessaria una piccola e veloce registrazione per maggior ordine, per poter accedere alle funzioni del Forum.
In Alto i Cuori

scritto da UldericoDL
ottobre 30, 2006 15:47 / permalink / eventi, comunicati, economia, campania, politica interna, denunce, attualità, prodi, territorio, alleanza nazionale, sinistri, lotte, azione giovani / commenti

lunedì, 30 ottobre 2006

DAL PULCINELLA FOLK FESTIVAL, AL FESTIVAL DEL NEOMELODICO ...

Comunicato Stampa AN ACERRA n. 7 del 24/10/2006

Il neonominato Coordinatore Provinciale  di Azione Giovani,  Ulderico de Laurentiis, già Presidente cittadino dei giovani di Alleanza Nazionale, interviene in merito alla presentazione del programma del Pulcinella Folk Festival ad Acerra.

“ Che il Forum dei Giovani di Acerra vivesse problemi molto seri, dei quali la maggior parte ascrivibili all’amministrazione Marletta ed al suo staff era cosa ormai evidente. Infatti ben due coordinatori e diversi membri di diritto ed elettivi si erano dimessi negli ultimi tempi e tra le motivazioni c’era anche e soprattutto la cattiva gestione del progetto Pulcinella Folk Festival.  

Cattiva gestione che trova una spiacevole conferma nel fatto che una rassegna, che doveva essere un festival per le strade cittadine con tanto di chiese e monumenti aperti a visite guidate, riscoperta del folklore acerrano, assaggi di prodotti tipici, artisti di strada e la presenza di P. Barra, si è trasformato in una misera due giorni nelle mura del Castello Baronale (forse per mostrare più partecipazione di pubblico) con concerto neomelodico finale.”

“Non ce ne vogliano Ida Rendano e Luciano Caldore, artisti di chiara fama, ma non possiamo fare a meno, come rappresentanti della giovane destra, di contestare con forza quello che Marletta e la sua giunta si ostinano a presentare come la fucina delle politiche giovanili, il loro fiore all’occhiello.” Prosegue il coordinatore provinciale dei giovani alleanzini.

Ed aggiunge:

“Contestiamo inoltre che il Forum dei Giovani di Acerra, solo dopo le dimissioni di Domenico Casoria (persona di estrazione forse un po’ troppo destrogena per i gusti dell’amministrazione), si ritrovi pronto a presentare il proprio sito internet. La cosa è molto strana,  visto che lo spazio e il dominio erano stati già acquistati da molti mesi ed il responsabile della gestione del portale si trovava in uno strano stato di “quiescenza”, da cui è uscito solo ora che il Forum si avvia verso una composizione “monocolore”. Discutibile inoltre la  presentazione della Carta dei Giovani, progetto della provincia  che non riguarda il forum e a cui il comune di Acerra aderisce in sensibile ritardo rispetto alle altre amministrazioni locali, come quella di Casalnuovo di Napoli che l’ha già messo in atto da più di un anno. Invitiamo la parte sana e indipendente del Forum a ribellarsi a questo stato di cose rassegnando le dimissioni e chiedendo una nuova e più chiara costituzione del consesso giovanile ”

scritto da UldericoDL
ottobre 30, 2006 15:43 / permalink / comunicati, campania, denunce, territorio, alleanza nazionale, sinistri, azione giovani / commenti

martedì, 24 ottobre 2006

Aria di Militanza a Napoli ...

Tira una buona aria a Napoli... Aria di Militanza !


Sarà sicuramente merito della magica atmosfera creatasi alla prima Festa Provinciale di Azione giovani, che tralaltro ci ha permesso di andare a congresso in modalità "unitaria", eleggendo alessandro Sansoni Presidente Provinciale all'unanimità, sotto lo sguardo leggermente incredulo di Giorgia Meloni, Presidente Nazionale, che nel dichiararsi "fiera ed orgoliosa" per l'unità che mostravamo sembrava davvero non credere ai proprio occhi.

Fatto sta che nella presentazione della nuova giunta federale (di cui mi pregio di farne parte in qualità di coordinatore provinciale), tenutasi ieri sera in Federazione, la "meravigliosa atmosfera" continuava ad inebriare i presenti, traducendosi sempre più evidentemente in spirito di militanza e fraternità. Da qui la presentazione dei nuovi 10 (soltanto) dirigenti provinciali con tanto di deleghe e con un tasso di polemiche che ha rasentato felicemente lo zero per tutta la serata. Nuovi circoli stanno nascendo in città e in provincia e AN inizia a darci il posto e la considerazione che meritiamo, cioè quello di avanguardia politica e culturale del partito.

Infatti tra le varie notizie forniteci da Sansoni, abbiamo saputo che tutti i presidenti di Ag saranno considerati nelle riunioni dei quadri di AN in futuro, a partire proprio dall'imminente conferenza programmmatica di fine mese che si terrà presso le Terme di Agnano.
Intanto, con entusiasmo, militanza e fratellanza ci apprestiamo a manifestare contro la finanziaria, la data per ora è Top Secret per questo blog, ma presto vi racconterò di tutto.


Tira una buona aria a Napoli ... a parte il fetore dei cumuli di rifiuti della Bassolino e Co. !!!

scritto da UldericoDL
ottobre 24, 2006 17:00 / permalink / campania, attualità, territorio, alleanza nazionale, azione giovani / commenti (4)

mercoledì, 11 ottobre 2006

Finanziaria: Meloni, da Melandri paradisi artificiali e suggestioni ...

TRATTO DA MELANDRINA

“Nessun paradiso fiscale: la finanziaria 2007 per i giovani è un concentrato di suggestioni e di proposte disorganiche”, dichiara Giorgia Meloni vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione Giovani. “Il ministro Melandri ha pensato bene di rappresentare i suoi provvedimenti accompagnata da registi e proiettori come se si trattasse di un film e non è un caso, perchè gli articoli presentati sono da cinema e non rispondono alle reali esigenze dei giovani. Tra le principali suggestioni, però, quella sulla creatività giovanile vince l’oscar per inconsistenza e offende tutti quei ragazzi costretti a svolgere lavori precari ben poco creativi come i call center, i fast food e quelli stagionali. Ci sono poi una serie di provvedimenti accennati come quello cruciale dell’accesso al credito, soltanto elencato e non approfondito e il caro affitti per i fuori sede in cui si parla di detrazione del 19% delle spese sulla base di un contatto che in Italia è stato sottoscritto da circa 15 famiglie…”. “Preoccupa inoltre l’articolo 17 sulla valorizzazione del patrimonio pubblico: destinare strutture che possano diventare punti di aggregazione giovanile è una battaglia che Azione Giovani porta avanti da sempre, ma non vorremmo che questo provvedimento altro non fosse che una sanatoria mascherata per coprire i centri sociali, per lo più occupati abusivamente, e che di certo non rappresentano la riposta alla mancanza di spazi aggregativi giovanili”.

scritto da UldericoDL
ottobre 11, 2006 14:08 / permalink / comunicati, economia, politica interna, denunce, attualità, alleanza nazionale, azione giovani / commenti

venerdì, 06 ottobre 2006

Capaci di Sognare la Giovane Destra Napoletana in Festa ...

Quest'anno la Federazione provinciale di Azione Giovani Napoli, celebrerà la sua prima Grande Festa. questo è uno dei motivi per cui non aggiorno il mio Blog da un pò di tempo, infatti mi sto dedicando, come gli altri dirigenti, anima e corpo alla riuscita di questo evento, che dovrebbe sancire definitivamente il rilancio della terza federazione d' Italia. Il tema sarà autoreferenziale ed il titolo lo dimostra: Capaci di Sognare, una qualità che la giovane destra ha sempre dimostrato di possedere e di coltivare, in particolare a Napoli, città dai mille problemi irrisolti.

La novità assoluta dell'evento sarà il Live Blogging dall'interno della festa con il coinvolgimento della base militante. I Bloggers saranno ragazzi dei vari circoli di Azione Giovani di Napoli e provincia  che si alterneranno alla postazione internet predisposta per l'occasione e racconteranno con parole loro ciò che sta succedendo.

Leggi il Programma

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scritto da UldericoDL
ottobre 06, 2006 13:13 / permalink / eventi, comunicati, attualità, territorio, alleanza nazionale, azione giovani / commenti

mercoledì, 27 settembre 2006

Girotondo di destra ? No Carosello Tricolore ...

ROMA - Il primo "Girotondo" di destra ha sfilato questa mattina davanti al ministero dell'Economia, in via XX Settembre. Per protestare contro la riforma fiscale del governo Prodi e in vista della maratona parlamentare sulla Finanziaria, i massimi esponenti di An - tranne Fini - si sono ritrovati con circa 200 militanti di Azione Giovani Roma.

In piazza sono andati Gianni Alemanno, Ignazio La Russa, Adolfo Urso, Teodoro Bontempo, e delegazioni di Forza Italia e Lega Nord. Oltre 200 i partecipanti secondo le forze dell'ordine, a scandire slogan contro il vice-ministro Vincenzo Visco ("Visco tu ci uccidi con il fisco") e contro il premier ("Coraggio, Prodi è di passaggio"). Slogan anche sulle t-shirt indossate dai deputati ("No al Grande Fratello fiscale") e, su una decina di monitor che espongono la scritta "F24 on line? No grazie" con riferimento all'entrata in vigore, il 2 ottobre prossimo, del fisco telematico.

"Questa è la dimostrazione che l'Unione è il governo delle tasse - dice Maurizio Gasparri -, siamo in piazza per rivendicare la guida dell'Italia, che abbiamo governato diminuendo la pressione fiscale". E' però Gianni Alemanno a sottolineare il cambiamento di rotta della destra: "Riprendiamo la tradizione simbolica dei Girotondi per protestare contro questo governo che è sempre più lontano dalle piazze". E annuncia che a metà settembre saranno "i professionisti" a scendere in piazza "contro Bersani". Un'attivismo di piazza di destra che, però, specifica La Russa, ha una sua precisa denominazione: "'I nostri non si chiamano girotondi ma caroselli tricolori''.

Non passa inosservata l'assenza dell'Udc, che ha fatto sapere di ritenere la manifestazione di An "del tutto inutile", perchè non si conoscono i dati della manovra.
"La protesta di piazza non sempre è la via migliore - afferma il segretario Lorenzo Cesa, rispondendo alle critiche che gli sono giunte da An -, e in ogni caso, ripeto, prima di assumere una decisione occorre disporre di dati certi che al momento non ci sono". E continua: "Sarebbe strano che chi lancia continui appelli alla coesione del centrodestra, poi assuma decisioni unilaterali".

A stretto giro di posta gli risponde il deputato di An Bocchino: "Del tutto inutile è la dichiarazione dell'amico Cesa sulla manifestazione di An, Fi e Lega. Legittimo non partecipare, inutile fare come la volpe con l'uva dopo il successo della iniziativa che, ne sono certo, incontra anche il consenso di molti elettori Udc".

scritto da UldericoDL
settembre 27, 2006 16:44 / permalink / politica interna, denunce, attualità, prodi, alleanza nazionale, sinistri, lotte, azione giovani / commenti

mercoledì, 27 settembre 2006

Antifinismo militante ...

Mario Cervi

Gianfranco Fini è sotto accusa per alcune affermazioni sul colonialismo. L’Unità ha addirittura trascritto le parole dell’ex ministro degli Esteri, per marchiarle d’infamia, nella striscia rossa che sta sotto la testata. «L’Europa - Fini dixit - è stata un elemento di civilizzazione e non tutte le pagine del colonialismo sono negative: se pensiamo a come sono ridotte oggi l’Etiopia, la Somalia e la Libia e a come stavano sotto l’Italia, credo che ci debba essere una rivalutazione del ruolo italiano in quei Paesi». Una bestemmia. Uno scandalo. Su Repubblica Tahar Ben Jelloun sostiene che Fini «segue una moda razzista della destra» e Angelo Del Boca sintetizza: «Abbiamo invaso e tolto la libertà».
Non è obbligatorio, ci mancherebbe, essere d’accordo con Fini né su questo né su altri temi. Ciò che preoccupa, nelle reazioni citate, e in generale nelle cronache «progressiste», è il tono da «ma come si permette», è la pretesa che su alcuni momenti ed eventi della storia vi sia una sola versione lecita, e che ogni altra versione venga ritenuta inaccettabile, ripugnante. Questo dogmatismo arrogante non vale per tutti. È applicato solo ai temi che hanno in sottofondo il fascismo. Ho letto qualche giorno fa un’intervista di Cossutta, per i suoi ottant’anni, nella quale il veterano del comunismo ribadiva convinzioni e ricostruzioni storiche che ai più, dopo quel che è successo, sembrano ancor più che infondate, grottesche. Ma vengono ritenute affar suo, e comunque lecite in un Paese dove vige la libertà di pensiero: così come le opinioni di Bertinotti su Fidel Castro. Ma questo a Fini non è concesso. Deve proclamare ogni momento il suo antifascismo, e non basta mai. Conosco le pagine nere del colonialismo, e gli errori di quello fascista che fu anacronistico, pasticcione, e in alcuni episodi sanguinario. Ma è proprio vero che il colonialismo fu solo oppressione e crudeltà? Tutti gli imperialismi, coloniali e non, sono stati spietati. Lo fu quello romano. Ma vogliamo affermare che le conquiste romane furono unicamente distruzione? E le conquiste di Alessandro Magno furono unicamente massacri e violenza? Nessuno osa affermarlo seriamente, in sede storica e culturale. Ma se si passa da secoli remoti agli ultimi secoli, viene imposta una vulgata demonizzatrice. Penso tutto il male possibile del modo in cui Rodolfo Graziani governò brevemente l’Etiopia, ma non ritengo si debba ignorare che con l’imperatore Hailé Selassié, internazionalmente vezzeggiato, in Etiopia vigeva la schiavitù, i contadini erano sfruttati senza pietà, le carestie mietevano centinaia di migliaia di vittime.
Fu sacrosanta l’aspirazione dei popoli sottoposti al dominio coloniale all’indipendenza, considero quest’ultima un’acquisizione doverosa. Mi è concesso tuttavia d’osservare che dell’indipendenza quei Paesi hanno fatto - con rarissime eccezioni - l’uso peggiore? In Etiopia, tolto di mezzo il potere feudale di Hailé Selassié, vi fu Menghistu al cui confronto Graziani era un dilettante della repressione, la Somalia è nelle condizioni che sappiamo, la Libia ha avuto in sorte un mare di petrolio e un dittatore, il colonnello Gheddafi, che ha riconosciuto la responsabilità del suo regime in un terribile attentato terroristico. È vietato esercitare la memoria, oltre che sulle nefandezze coloniali, sulle nefandezze post-coloniali? La dominazione francese poteva essere brutale, ma ho la certezza che mai sotto di essa si sarebbe arrivati alle spaventose stragi dei Khmer rossi in Cambogia.
Secondo Del Boca «nelle ex colonie non c’era libertà, non c’erano scuole, non c’era nulla». Riferiamoci all’Etiopia, l’Impero fascista. C’erano tutte quelle belle cose - libertà, scuole, sanità - con gli schiavi incatenati? È facile, per i demagoghi di sinistra, rovesciare tutte le colpe e le responsabilità d’un oggi drammatico sul colonialismo di ieri, perfino l’immigrazione ne sarebbe conseguenza. Ma quando mai. E per quanto riguarda il razzismo, le persecuzioni delle popolazioni arabe nei confronti delle popolazioni nere africane trovano paragoni solo nell’Olocausto o in vicende di quella tragica portata. La visione d’un Occidente malvagio che turba la serena convivenza dei nativi è sbagliata e stupida quanto la visione d’un Occidente provvido mosso, nelle sue conquiste, da intenti umanitari. Il già citato Jelloun sostiene che «i popoli che bussano alle porte dell’Europa sono gli stessi che dall’Europa sono stati colonizzati e hanno visto portarsi via tutta una serie di opportunità e diritti». Questa è favolistica, non sociologia e tanto meno storia.
Fini ha violato un tabù da alcuni eretto a dogma nel nome dell’antifascismo. C’è stato nei giorni scorsi un ennesimo dibattito sulle leggi razziali italiane nel quale i puri e duri della lotta al bieco regime littorio negavano, più o meno, che l’antisemitismo fosse stato ignorato nell’Italia fascista - i soliti Preziosi e Farinacci non influivano sulla sensibilità di massa - fino alle odiose leggi razziali. Ma no, non si può, non si deve dirlo. Mussolini come Hitler, il maresciallo De Bono come Pol Pot. Vade retro Fini: «No pasaran».

Tratto da Il Giornale

scritto da UldericoDL
settembre 27, 2006 15:05 / permalink / politica estera, attualità, alleanza nazionale, sinistri / commenti (2)

martedì, 26 settembre 2006

LA DESTRA ALLO SPECCHIO ...

Posto un lungo ma interessante articolo di Alessandro Sansoni, una sorta di radiografia di AN da non perdere:

(tratto da AREA) - Con l’ultima lunga tornata elettorale primaverile si è indubbiamente chiuso un ciclo della politica italiana. La fase attuale è particolarmente delicata e, nel tornare a svolgere un ruolo di opposizione, Alleanza nazionale sta giustamente procedendo ad una ridefinizione aggiornata della sua identità politico-culturale e delle sue priorità programmatiche.

In questa direzione va il documento elaborato da Adolfo Urso e Pasquale Viespoli, su incarico di Gianfranco Fini, prima della pausa estiva e che servirà come base di discussione all’interno ed all’esterno.

Ma cos’è oggi veramente Alleanza nazionale dopo cinque anni di governo e undici anni dopo la svolta di Fiuggi? In che modo è cambiata, se è cambiata? Come vedono la realtà politico-sociale attuale gli uomini e le donne che ne costituiscono l’ossatura e che animano quotidianamente l’attività sul territorio di questo partito? Come giudicano l’azione governativa dei propri dirigenti e soprattutto chi sono questi uomini e queste donne e cosa auspicano avvenga in futuro?

Come Area abbiamo provato a dare risposta a questi interrogativi, nella convinzione che una simile indagine possa tornare utile anche a coloro che avendo incarichi di responsabilità e di leadership dovranno guidare il partito ed il suo rinnovamento.

Abbiamo pertanto messo An come davanti ad uno specchio, affinché potesse confrontarsi con se stessa, conoscersi meglio, senza essere autoreferenziale, ma per aumentare la propria autocomprensione e proiettarsi meglio all’esterno.

Ad un numero significativo di “quadri di struttura” e attivisti è stato chiesto di rispondere ad un questionario composto da 15 domande a risposta multipla. Ci interessava sapere da quanto tempo gli intervistati militano a destra, quale professione esercitano e se la loro situazione familiare è in linea con i cambiamenti che hanno investito in questo ambito la società italiana negli ultimi vent’anni o piuttosto riflette i valori di riferimento di An. Abbiamo inoltre domandato di fornirci il loro parere sull’operato del governo della Cdl; dal punto di vista ideologico-politico i quesiti spaziavano dalla politica internazionale all’economia, dall’ambiente ai valori, dal rapporto con il Cristianesimo a quello con l’Islam e con gli immigrati. Infine si è cercato di capire come An si autopercepisce e come la sua base spera che si evolva lo scenario politico italiano.

Senza alcuna pretesa di scientificità, riteniamo tuttavia che lo spaccato che emerge da questo sondaggio fornisca un’impressione abbastanza realistica sullo stato attuale del partito, in quanto il campione su cui si fondano i nostri risultati, oltre ad essere significativo dal punto di vista quantitativo, è stato raccolto su tutto il territorio nazionale e comprende una fascia d’età che va dai 17 agli 82 anni. Non è dunque viziato da provenienze geografiche, né da peculiarità anagrafiche, elementi che pure sono utili ad avviare alcuni ragionamenti.




La continuità con il Msi

Il primo dato che emerge in maniera forte, oltre all’atavica scarsa presenza femminile in seno alla struttura militante della destra italiana (solo il 12% del campione) nonostante tutti gli sforzi avviati in questo senso dalla dirigenza, è la sostanziale continuità del personale politico con il vecchio Msi. In effetti, ben il 58,8% degli intervistati ha affermato di aver cominciato la propria attività prima della svolta di Fiuggi (ricordiamo che la presente indagine non riguarda l’elettorato di An, ma la struttura del partito). Si tratta di un dato che merita una riflessione. Se per molti la continuità ideale con il vecchio Movimento sociale è un valore positivo - opinione che emerge con evidenza anche dalle risposte che ci sono state fornite come vedremo più avanti - è legittimo chiedersi se questo non sia un sintomo della scarsa capacità di aggregazione di Alleanza nazionale. In effetti la Svolta di Fiuggi avrebbe dovuto rappresentare qualcosa di più che un semplice cambio di nome: doveva segnare un’apertura della destra a nuovi settori della società, della politica e della cultura italiana che fino a quel momento avevano preferito accasarsi in altri partiti (soprattutto nella Dc) a causa della ghettizzazione di cui era vittima il Msi.

Tale apertura e capacità di attrazione non doveva avere una natura esclusivamente elettorale. Il dubbio che emerge, e che più volte è stato segnalato sulle colonne di questa rivista, è che dopo Fiuggi non sia stato avviato quel processo di adeguamento ideologico e organizzativo che la nuova situazione richiedeva. Anche quel 18,8% di nuovi aderenti che si sono avvicinati ad An negli ultimi cinque anni è costituito per quasi la metà da giovani di età inferiore ai 25 anni, insomma il fisiologico ricambio generazionale che qualunque organizzazione politica dotata di un minimo di vitalità deve prevedere e che pure rappresenta una quota troppo bassa.

L’ulteriore paradosso è costituito dal fatto che la maggioranza di coloro che auspicano nel prossimo futuro un ritorno alle ataviche radici missine da parte di An sono proprio i giovani e i giovanissimi. Certamente l’età dell’adolescenza e dell’immediata post-adolescenza è contrassegnata dal bisogno di rappresentazioni identitarie forti, bisogno che di sicuro ottiene un notevole appagamento dalle suggestioni del radicalismo neofascista, ma riteniamo che questa spiegazione avrebbe il sapore di una giustificazione di comodo. La nuova destra ha bisogno invece di un progetto politico-culturale dotato di un fascino intrinseco adeguato all’attualità dei tempi.

Se ci sarà una Fiuggi 2, necessaria a dare respiro e prospettiva al partito, bisognerà tenere conto di questo dato.


Il partito dei quarantenni

Legata allo scenario precedente è la constatazione successiva: il ricambio generazionale è come dicevamo relativamente basso. Soltanto il 13,2% degli intervistati ha un’età inferiore ai 25 anni. Il grosso dei quadri è costituito da persone appartenenti ad una fascia d’età compresa tra i 26 e i 40 anni (40%) e tra i 41 e i 60 anni (32,4%). In pratica, oltre allo zoccolo duro rappresentato da coloro che hanno cominciato a fare politica negli anni ’70, questo risultato è il frutto di una stagione politicamente proficua ed effervescente per la destra, quella degli anni ’80 e dei primi anni ’90, conclusasi appunto con l’arrivo alla soglia della stanza dei bottoni.

Interessante è anche la composizione sociale del campione e il suo livello d’istruzione, che spiega anche la domanda pressante di una politica culturale più incisiva di cui parleremo in seguito: in effetti se il 12,4% degli intervistati sono studenti, quasi il doppio (21,6%) è costituito da liberi professionisti, tra i quali la parte del leone la fanno gli avvocati (circa la metà degli intervistati che appartengono a questa categoria).

Molto significativa è anche la quota dei lavoratori dipendenti: il 14,4% si dichiarano impiegati in un’azienda privata, mentre l’11,6% sono dipendenti della pubblica amministrazione. In totale (all’interno del quale sono conteggiati anche gli operai, che tuttavia sono presenti in misura alquanto scarsa nella struttura di partito, ed altre categorie come i docenti) il 28,8% di coloro che hanno compilato il nostro questionario vive di stipendio.

Ancora, l’11,6% si qualifica come imprenditore, mentre del tutto marginali appaiono i commercianti, evidentemente troppo impegnati nel proprio lavoro per lasciarsi coinvolgere nella politica attiva.

In conclusione, oltre ad essere il partito dei quarantenni, An si conferma il partito della piccola e media borghesia, soprattutto impiegatizia, che ne costituisce il nerbo e il riferimento naturale.


Nel solco della tradizione?

Ma andiamo a vedere se nella sfera privata e dei valori su cui viene fondata l’esistenza quotidiana i militanti di An hanno subito gli stessi mutamenti che i sociologi riscontrano nel grosso della società italiana.

Sembrerebbe in misura inferiore, ma pure qualche cambiamento di rilievo sussiste. In effetti, solo il 6,4% del campione convive e addirittura il numero dei divorziati si arresta al 6,8%: cifre oggettivamente basse in confronto alla media nazionale, che vanno a braccetto con quel 70% degli intervistati che si dichiara strenuo difensore della famiglia tradizionale, senza alcun compromesso. Certo, c’è un 27,6% che si dice favorevole ad un riconoscimento da parte dello Stato delle nuove forme di legame familiare come la convivenza e le coppie di fatto: esso è costituito, com’è ovvio, soprattutto da quei conviventi e divorziati cui accennavamo prima, ma è evidente che sussiste uno scarto percentuale relativamente consistente. Si potrebbe presumere che a tale scarto contribuiscano soprattutto i più giovani, ma si sbaglierebbe strada. I giovani di An percepiscono le questioni etiche come un tratto di distinzione rispetto al grosso dei loro coetanei, e in massa si ergono a bastione della famiglia classicamente intesa. Piuttosto è il dato geografico ad influire maggiormente, ovvero la provenienza da una grande città, soprattutto del Centro-Nord. Insomma c’è un’Italia profonda che incide anche su An…

Proseguendo, possiamo rilevare che, se la chiusura nei confronti dei Pacs e delle nozze tra gay è pressoché assoluta, a destra sussiste invece un’altissima presenza di single, oltre il 45%. È questo il dato che maggiormente evidenzia gli influssi che i cambiamenti della società italiana esercitano sul popolo di An: eccessivo rispetto nei confronti dell’istituto familiare? Politica che assorbe troppo tempo, risorse ed energie? È difficile spiegarne le cause. Forse semplicemente la coerenza con un trend nazionale che coinvolge soprattutto chi oggi ha meno di 35 anni e tende a sposarsi più tardi sia per ragioni di stabilità economica sia di psicologica diffidenza nei confronti dei legami duraturi.

D’altronde, anche il rapporto con la religione è abbastanza in linea con il dato generale, sebbene si percepisca una sostanziale adesione ai valori del Cattolicesimo e agli insegnamenti della Chiesa più massiccia rispetto ad altre organizzazioni politiche: infatti ben il 77,2% si definisce cattolico, malgrado la percentuale degli osservanti e praticanti si riduca al 23,2%, che pure è una quota notevole in un periodo di secolarizzazione diffusa. Il 15,6% preferisce dichiararsi genericamente cristiano, mentre gli agnostici e gli atei appaiono del tutto marginali (3,6 e 1,6% degli intervistati).

Un dato di folklore… in An c’è ancora qualche pagano…


Cinque anni sofferti

I cinque anni che An ha passato al governo non sono stati facili. Molti i malumori della base che, dopo aver atteso per decenni l’accesso al potere, si aspettava una vera rivoluzione del Paese. Tutto ciò era percepibile e, non a caso, emerge in maniera ancora più evidente adesso. Basti pensare che solo il 18% dei nostri intervistati si dice soddisfatto dell’azione di governo svolta dal partito, mentre ben il 34,8% ne dà un giudizio negativo, con un 14% che addirittura si dichiara totalmente insoddisfatto. È interessante però riscontrare come l’indice di gradimento sia superiore tra quanti si sono avvicinati ad An più di recente, anzi possiamo dire che le rimostranze siano molto scarse: è chiaro che sono i militanti storici ad avere maggiormente da ridire.

Per scendere più in dettaglio abbiamo chiesto ai nostri intervistati di indicarci con un massimo di tre risposte facoltative quali fossero gli ambiti di intervento valutati in modo più o meno positivo. È possibile verificare una certa contraddittorietà nelle risposte soprattutto per quanto concerne i settori giudicati più favorevolmente.

Il caso della sicurezza è paradigmatico: l’operato del governo Berlusconi viene giudicato con favore a questo proposito dal 33,6% degli intervistati, mentre un altrettanto congruo 20,8% lo segnala come uno dei settori peggio gestiti. Soprattutto a Roma e al Sud il giudizio risulta negativo.

Il contrario avviene con i provvedimenti relativi al contenimento dell’immigrazione che ben il 39,2% valuta positivamente contro un 11,2% che afferma l’esatto opposto e che è composto soprattutto da giovani, settentrionali e romani.

Generalmente positivo è il giudizio relativo al modo in cui è stata condotta la politica estera: ben il 51,2% la indica come uno degli elementi positivi dell’operato della Cdl. L’effetto-Fini in questo caso è lapalissiano, come in generale l’impressione di notevole attivismo internazionale data dall’Italia in questi anni, compresa la maggiore intransigenza nella difesa degli interessi nazionali in ambito europeo (non a caso il 20% si dichiara euroscettico). Eppure anche in questo caso si rileva un 13,6% della struttura che è tutt’altro che contenta di come è stata gestita la politica estera nella scorsa legislatura: in fondo esiste pur sempre un 16% del partito che si è preso la briga di definirsi palesemente antiamericano - contro un 14,4% che invece guarda agli Usa con entusiasmo da stadio (soprattutto tra chi ha più di 40 anni) - e che non ha visto con piacere l’eccessivo appiattimento del nostro Paese sulle posizioni d’Oltreoceano.

Anche le opinioni sulla politica economica del precedente governo sono divergenti. Se il 36,4% si dichiara insoddisfatto, il 15,2% lo indica come un settore in cui vanno riscontrate iniziative felici.

Alleanza nazionale resta senza dubbio un partito dalle molte anime.

Eppure in alcuni ambiti il giudizio è più netto. Le politiche agricole, per esempio, seppure non indicate esplicitamente tra le opzioni del sondaggio, vengono spontaneamente ricordate per essere valutate come un settore in cui si è operato bene.

Al contrario, proprio in due settori che più di altri venivano visti come strategici nel programma berlusconiano volto a modernizzare il Paese, emergono delle insoddisfazioni simili a speranze deluse. Stiamo parlando del fisco e della riforma dei corpi dello Stato e della società, che vengono indicati come campi d’azione mal gestiti rispettivamente dal 16,4 e dal 20,4% del campione.

Una bocciatura drastica viene infine data in merito alla politica culturale. Il 42,8% la indica tra gli ambiti di azione politica peggio curati e praticamente nessuno esprime un opposto giudizio. In questo caso ci pare opportuno sottolineare come la struttura del partito mostri una lungimiranza maggiore rispetto alla sua classe dirigente, riuscendo ad intuire l’importanza di saper influire sulla pubblica opinione e sullo humus culturale del Paese, egemonizzando il quale diventa più facile anche veicolare il messaggio politico.



Frammenti di idee

Se è vero, come è vero, che la politica non è soltanto occupazione di spazi di potere e scontro tra gruppi organizzati, ci è sembrato cruciale andare a verificare, per quanto in modo frammentario, quali siano attualmente le posizioni ideologiche più in auge nell’ambito del partito, che si presentano peraltro abbastanza variegate.

Partiamo dall’economia, un ambito verso il quale da sempre la destra mostra una notevole sensibilità per quanto molto articolata e sfaccettata. Il 17,6% degli intervistati si proclama fautore di un ruolo attivo da parte dello Stato volto a garantire un’equa redistribuzione della ricchezza secondo il modello keynesiano: tra costoro è significativa la presenza di molti giovani. La stessa percentuale si dice al contrario favorevole ad un’economia di tipo liberista, opinione diffusa soprattutto tra imprenditori e lavoratori autonomi.

Ciò che invece è indice di una notevole maturità acquisita in questi anni da parte dei quadri di partito è la percentuale straordinariamente alta, il 53,6%, di coloro che si dichiarano in cerca di nuove forme di solidarietà sociale di tipo non statalista ispirate al principio di sussidiarietà così come viene declinato dalla dottrina sociale della Chiesa.

Un ulteriore dato di estrema importanza è la sensibilità che gli uomini e le donne di An dimostrano nei confronti della salvaguardia dell’ambiente. Il 51,2% lo reputa addirittura un problema prioritario e solo il 4,8% una questione sovrastimata. A nostro avviso si tratta di una vera e propria cifra ideologica di cui non tutta la classe dirigente del partito ha saputo tenere il debito conto. Non a caso il 18,8% degli intervistati ha segnalato proprio l’ambiente come uno dei settori peggio curati dal governo Berlusconi.

Della compattezza del partito in tema di valori abbiamo già detto, così come delle variegate idee in ambito geopolitico, dove, occorre aggiungere, nonostante l’alta presenza di euroscettici, oltre la metà dei quadri di An si dichiara europeista con convinzione.

Riguardo al tema di maggiore attualità, quello del rapporto con l’Islam, An si mostra abbastanza frammentata. Quasi la metà degli intervistati si sente di assumere una posizione responsabile e rispettosa dell’alterità culturale della civiltà mussulmana, auspicando un dialogo. Al contrario un consistente 27,6% tende ad abbracciare in toto la posizione dettata dai propagandisti dello scontro di civiltà e considera gli islamici come i più pericolosi nemici dell’Occidente e della nostra cultura. Il resto invece abbraccia una posizione che potremmo definire etnocentrico-compassionevole, vedendo in quello arabo-mussulmano un mondo ancora arcaico e sottosviluppato da aiutare a progredire proprio per disattivarne la pericolosità.

Infine il nodo di Gordio dell’identità della destra (in particolare per il modo in cui essa viene percepita dall’esterno e dall’apparato massmediale): il problema immigrazione. Qui salta agli occhi un’interessante novità. Il 61,6% dei militanti sottoposti al sondaggio giudicano gli extracomunitari una realtà di cui prendere atto, cercando le migliori soluzioni per gestirla e alcuni, soprattutto tra gli imprenditori, giungono a definirli una straordinaria risorsa per il nostro sistema economico!

Solo un terzo del campione li avverte come un pericolo per la nostra identità di popolo. Un altro segno dei tempi?


Un futuro incerto

Torniamo infine al punto di partenza: il futuro di Alleanza nazionale.

Essa viene ritenuta un’autentica novità nel panorama politico italiano solo dal 14,8% del campione. Oltre il 70% invece la giudica un superamento del Msi solo parzialmente riuscito.

Indicativa anche l’opinione del resto degli intervistati, che l’ha intesa semplicemente come un prolungamento del Msi con una diversa denominazione. Una valutazione che non ha un sapore critico, dal momento che in pratica gli stessi che hanno apposto la loro croce su questa opzione compongono l’ossatura di quel 22,8% che spera che nei prossimi anni An torni alle proprie origini missine.

Ma il futuro resta incerto, nonostante il partito avverta la crucialità del momento e l’esigenza di prospettare nuovi scenari.

Indubbiamente si avverte una diffusa allergia verso il partito unico, auspicato da meno di un quinto dei nostri intervistati. Qualcuno sogna di vedere accantonato l’attuale sistema bipolare in favore di uno “tripolare” con una nuova An effettivamente capace di aggregare energie politiche attualmente collocate altrove.

I più, il 39,2% per la precisione quindi non una maggioranza schiacciante, auspica una federazione dei partiti della Cdl che mantenga sostanzialmente gli assetti attuali.

Si sa: il nuovo fa paura e l’uomo è un animale abitudinario.

La base del partito, comunque, non ha a tale proposito un’idea veramente precisa e maggioritaria. Sarà compito della sua classe dirigente delineare il percorso da intraprendere, coinvolgendola nel modo più efficace.

Sapendola gestire nel modo migliore, da questa fase di transizione può partire la riscossa di An e del centrodestra verso la riconquista del Paese e la definizione di un progetto per la costruzione della Nuova Italia.

scritto da UldericoDL
settembre 26, 2006 14:09 / permalink / attualità, alleanza nazionale / commenti (6)

lunedì, 18 settembre 2006

Di ritorno da Atreju '06 ...

Di ritorno da Roma, dalla nostra splendida festa nazionale, non posso fare altro che complimentarmi con tutta la  Direzione Nazionale, con Giorgia Meloni e con tutti coloro che hanno reso possibile il realizzarsi di quello che credo sia ormai uno degli appuntamenti più importanti, nel panorama settembrino delle feste di partito.

Splendide le iniziative ed interessanti i dibattiti, storico il confronto con Bertinotti.

Alti i prezzi delle strutture convenzionate, molto alti rispetto al passato, e su questo bisogna lavorarci un pò.

Pochi i ragazzi di Roma, eppure eravamo a casa loro.

Emozionante la manifestazione contro il regime comunista in Cina.

Bruttine le magliette.

Bellissimo il video ... anzi posto anche l'indirizzo per vederlo online:

http://www.youtube.com/watch?v=_1Nch8qX7yI&eurl=

Il circolo "Terra di Mezzo" che presiedo, ha inviato 7 suoi militanti in rappresentanza

La Federazione di Napoli è stata presente ... ovunque si combatte ... come recitava lil nostro mitico striscione, il che è un bene, visto che ci apprestiamo ad organizzare l'evento provinciale, dopo anni di dis-organizzazione e dis-aggregazione.

Napoli e i campani si sono fatti vedere e sentire, inizia un nuovo corso per la terza federazione italiana ed io ho l'onore di parteciparvi attivamente ... continuiamo così !

scritto da UldericoDL
settembre 18, 2006 17:45 / permalink / alleanza nazionale, azione giovani, azione universitaria / commenti (2)

lunedì, 11 settembre 2006

Il Giornale parla di Atreju '06 ...

Se l’avventura politica della Casa delle Libertà fosse una corsa, il giudice di gara oggi dovrebbe registrare le seguenti posizioni: Silvio Berlusconi continua a essere in testa al gruppo, Gianfranco Fini segue a ruota, Pier Ferdinando Casini sgomita per cercare di superare tutti. La fine della corsa sembra ancora lontana, ma le strategie degli inseguitori per conquistare la posizione di front runner sono assai diverse. E quella di Fini sembra - almeno per ora - più efficace e compiuta. Il leader di Alleanza nazionale infatti ha deciso di imprimere una ulteriore svolta al suo partito. Il 18 luglio scorso ha lanciato il manifesto per una nuova destra europea e da quel momento la sua strategia è apparsa chiara: affiancamento di Berlusconi e Forza Italia, dialogo e rapporti cordiali con gli altri alleati, progetto politico di medio-lungo termine, no a colpi di coda nel centrodestra. Bastava leggere le dichiarazioni l’altro ieri di Andrea Ronchi per capire che l’era dell’asse An-Udc è tramontata e non più aria di subgoverno. «Alleanza Nazionale, proprio perchè ha a cuore le sorti della

Atreju 2006

Cdl e vuole agire per rendere più breve possibile la stagione del centrosinistra, non intende in alcun modo alimentare polemiche nella coalizione di centrodestra che avrebbero il solo risultato di disorientare gli italiani. Siamo certi che tutti nella Cdl, senza eccezione alcuna, sono convinti che non possiamo agire come i polli di Renzo di manzoniana memoria», diceva il portavoce del leader di An. La metafora avicolo-letteraria è stata ripresa ieri dallo stesso Fini che ribadiva il concetto e la necessità «di fare un’opposizione seria al governo Prodi» e definiva Marco Follini come colui che sta «nella terra di nessuno». Fini e Casini dunque sono alleati, a tratti saranno fidanzati, ma di certo non più Promessi Sposi. Non basta la solidarietà generazionale per condividere un progetto politico e Fini un percorso per il suo partito sembra averlo individuato. La sua missione è quella di «ripensare il centrodestra» non negli organigrammi e nelle formule alchemiche del potere, ma nei contenuti, nei programmi. L’esperienza al ministero degli Esteri per Fini ha segnato una nuova fase della sua vita politica, le relazioni internazionali gli hanno offerto la possibilità di toccare con mano nuovi modelli da importare in un quadro politico in movimento e con un governo che potrebbe durare cinque anni oppure liquefarsi improvvisamente. E allora occorre farsi trovare pronti. Resta ancora da capire se Fini e il suo partito immaginano un’offerta politica che ha ancora i due attuali contenitori (Cdl e Unione) oppure se il futuro è in un grande partito della destra che poi si allea con il centro, come avviene in Francia, dove si sono alternate le esperienze di Giscard d’Estaing prima e Jacques Chirac dopo. È da qui che potrebbe ripartire il discorso sul partito unitario, con Berlusconi pronto a cogliere l’occasione di lasciare al Paese, dopo una stagione straordinaria e irripetibile, un’eredità politica compiuta, il partito dei conservatori italiani, il «country party». Per centrare questo obiettivo Fini parte dalla considerazione ovvia che Forza Italia è il primo partito della coalizione con il 24 per cento dei voti, che Berlusconi è ancora un leader carismatico per gran parte dell’elettorato del centrodestra e non è con gli scarti continui, gli strappi e le richieste di discontinuità che si può ereditare il patrimonio politico costruito in tredici anni con pazienza, genialità e tenacia. E se Forza Italia è movimento e partito leggero, Alleanza nazionale è il partito più strutturato della coalizione, ha circa 600 mila iscritti, quasi 13 mila circoli, è presente in tutte le regioni, Fini ha chiuso la stagione (importante) dei colonnelli e rinnovato la dirigenza del partito, il suo movimento giovanile è presente nelle università, fa politica e cultura e tra qualche giorno se ne avrà la prova con Atreju, la festa di Azione Giovani dove saranno ospiti molti big della politica e, per la prima volta e con non poche polemiche nella sinistra, il presidente della Camera Fausto Bertinotti proprio in un faccia a faccia con Fini. Il leader di An vuole «ripensare il centrodestra» in modo aperto e interattivo, ha aperto un link sul sito web del partito per accogliere le proposte dei militanti, il documento presentato il 18 luglio è moderno, non velleitario, cita fonti e autori importanti per il pensiero conservatore contemporaneo come Alain Finkielkraut (L’imparfait du present) e Peter Hahne (Schluss mit lustig - La festa è finita) , mette in soffitta la distinzione tra destra e sinistra e scopre quella tra «right and wrong», giusto e sbagliato. Fa uno sforzo di sintesi della società italiana proponendo l’alleanza tra i produttori di beni e produttori di valori, ma dovrà fare prestare orecchio alle voci che si levano proprio da questi ultimi perchè sono quelli più consapevoli che la festa è davvero finita.

© Il Giornale dell’11 settembre 2006.

scritto da UldericoDL
settembre 11, 2006 14:45 / permalink / politica interna, alleanza nazionale, azione giovani, azione universitaria / commenti