Ciao
a Tutti, mi chiamo Ulderico, ho 26 anni e sono di Acerra una città in provincia
di Napoli molto viva ed interessante.
Da Gennaio 2006 sono
Dirigente
Provinciale di
Azione Giovani,
il movimento giovanile di
Alleanza
Nazionale.Da Ottobre 2006 ricopro anche l'incarico di Coordinatore dei circoli
della provincia. Inoltre da circa 3 anni Presidente del Circolo Territoriale di AG "Terra
di Mezzo" di Acerra.
Inoltre dirigo la linea editoriale del periodico "il
Preturiano", organo di un'associazione giovanile attiva sul territorio. Sono
laureando in Scienze della Comunicazione all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
... questo è l'essenziale !
La Comunità Militante di Azione Giovani Acerra, raggiunge un altro traguardo con l'elezione a Presidente di Azione Universitaria del Circolo D'Ateneo Parthenope, di Ciro Bianco.
Azione Universitaria è un'associazione studentesca universitaria che opera negli atenei di tutta Italia. Appartiene al movimento giovanile di Alleanza Nazionale. Nasce ufficialmente nel 1996 quando sulla scia della svolta che coinvolse il MSI, anche l’organizzazione studentesca nazionale Fuan (Fronte Universitario di Azione Nazionale) mutò il suo nome in Azione Universitaria.
Dalle esperienze del Fuan e dei circoli giovanili di Alleanza Nazionale nasce un nuovo soggetto politico che, insieme ad Azione Giovani, un altro gruppo giovanile che opera a livello territoriale, rappresenta tra le nuove generazioni le idee, le istanze, i progetti e le proposte del movimento presieduto da Gianfranco Fini. Diffusa sull’intero territorio nazionale, Azione Universitaria che comunque è un gruppo autonomo rispetto al partito di riferimento, ha propri rappresentanti, nazionali, regionali e locali eletti negli organi accademici di tutti gli atenei d’Italia. Au è presente, inoltre, all’interno del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU)e del Consiglio Universitario Nazionale (CUN).
Atreju 2007 è stata a mio parere, la migliore edizione della festa nazionale di Azione Giovani da quando nel 2003 ho partecipato per la prima volta. Innanzitutto la kermesse della giovane destra, si è distinta per l'altissimo livello degli ospiti intervenuti (da Silvio Berlusconi a Walter Veltroni (tralaltro cascati come pere sugli scherzacci goliardici che già in passato colpirono Gianfranco Fini), dibattiti di contenuto e spessore (assolutamente dirompente ed innovativo sul piano politico, il coinvolgimento di giovani che dal Venezuela alla Bielorussia combattono per la libertà e l'indipendenza del proprio popolo) e soprattutto una location stupenda, il Parco del Celio a ridosso del Colosseo che ha reso tutto davvero incantevole, quasi magico ... per dirla con le parole di Giorgia Meloni che ieri prima di salutarmi ha indicato l'Anfiteatro Flavio ed esclamato: "a Ulderì visto che ti ho offerto quest'anno?" . Devo segnalare anche l'ottima organizzazione, con l'instancabile ed insostituibile Chiaretta che non mangiava, non beveva e non si fermava mai per rendere tutto perfetto, insieme ai ragazzi dello staff con la loro t-shirt gialla, che macinavano chilometri come formiche operosissime tra la grande mole di lavoro e la goliardia che comunque non li lasciava mai; tra di loro un saluto affettuoso va ad Alessandro, Andrea e Christian. Atreju è stato ovviamente anche un grande momento comunitario, che ha visto rafforzarsi tantissimo il legame tra Gennaro La Ventura, il sottoscritto e Gianmario Mariniello, mitico dirigente nazionale del quale non potete assolutamente perdervi le interviste semiserie che lo vedevano un pò "iena", un pò "Staffelli". Tra queste vi segnalo quella ad Alberto Spampinato, un amicone (in tutti sensi, tanto che è massiccio ;-)), dirigente nazionale catanese, generoso elargitore di ottimo vino siciliano (pagato da Mariniello ovviamente), che mi ha fatto sbellicare davvero dalle risate ... Restando sul "piano siculo", non posso non citare Sua VicePresidenza Nazionale, Paolo Di Caro, di grande pazienza, anche quando lo assillavo con la politica alle due di notte mentre gli altri assaltavano felicemente il bancone della birreria e lo stand "Uva Libre" ... Mitico Fabrizio Tatarella che ha fatto a mio parere un ottimo intervento nell'assemblea conclusiva, dimostrando grande capacità nell'arringare una platea non sempre ben disposta a sentir parlare di "unione dei movimenti giovanili del centrodestra", dando anche grande prova di autoironia, notevolmente apprezzata dal pubblico di militanti. Per quanto riguarda l'alloggiamento, la casetta-bungalow stavolta era davvero superiore ad ogni mia aspettativa ed è stato un piacere dividerla con Marika, Lucia e Pasquale Spina che ormai più che un amico ed un camerata è diventato un fratello maggiore; tante le risate con loro Simone, Davide, Andrea F., le rispettive "consorti", Gennaro, Andrea S., Enzo, Peppe, Fabio (che ci ha parlato di motociclette di grossa cilindrata) in un pranzo divertentissimo.
Sabato sera mitica serata con balli sfrenatissimi in cui ho potuto passare un pò di tempo con i ragazzi del circolo gemello di TDM crotone, organizzando un versus videoripreso (ovviamente è inguardabile, ma tra poco sarà messo comunque online) tra Mariniello e Caroleo della direzione nazionale ...
Sorvolo sul fatto che l'ultima sera ho ricevuto uno scherzaccio gabbiano che mi ha fatto sbiancare (per questo ringrazio Michelino) e che si so fatte le cinque del mattino e non ritrovavo più il bungalow ; chiudo il post con una certezza ... Atreju 2008 sarà ancora più bello !!!
In Alto I Cuori !!!
Domani mattina a Piazza Montecitorio a Roma insieme al presidente nazionale Giorgia Meloni.
Pensioni, diritto alla casa, al lavoro e alla famiglia, università baronali, scuole fatiscenti, assenza di spazi di aggregazione, droga, nepotismi, caste: questi i temi che Azione Giovani porterà in piazza Montecitorio domani, giovedí 26 luglio, a partire dalle ore 10.00.
Una manifestazione di chiusura della stagione politica, con la quale i ragazzi di Ag con coreografie goliardiche, regaleranno un assaggio di quella che sarà la nuova sfida autunnale, con la campagna che vuole dar vita ad una vera e propria "Rivolta generazionale".
Parteciperà alla mobilitazione anche Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale del movimento giovanile di Alleanza nazionale, che dichiara: "Concluderemo l'anno politico con un'iniziativa di piazza, che ci vedrà comunque presenti nonostante il caldo e la data proibitiva, perché sarà la ribellione della nostra generazione l'input politico che caratterizzerà la battaglia di Azione Giovani contro chi vorrebbe relegare i giovani allo status di 'bulli e pupe'".
Quella di giovedí sarà solo un'anteprima: la vera e propria campagna di sensibilizzazione nazionale partirà da settembre, con "Atreju 2007", la tradizionale festa di Ag: "Le giovani generazioni sono chiamate a ribellarsi di fronte allo scempio messo in atto dal governo Prodi, che getta solo ombre sul domani. Esiste un popolo di ragazzi che ambisce a realizzarsi attraverso la costruzione di una famiglia, l'acquisto di una casa, il lavoro e la sicurezza di non dover aspettare di compiere 90 anni per poter andare in pensione e riposarsi dopo una vita di sacrifici. Siamo pronti a difendere e a rivendicare i diritti dei giovani, che hanno tutta l'intenzione di riprendersi il loro futuro", conclude Giorgia Meloni (red).
“Azione Giovani, Azione Universitaria ed Azione studentesca presenteranno in tutti gli organi universitari, in tutti gli enti locali, nelle scuole e in Parlamento un ordine del giorno per esprimere solidarietà verso Papa Benedetto XVI e contro ogni ipotesi di conflitto tra civiltà”, dichiarano in una nota congiunta Giorgia Meloni, presidente nazionale di Azione Giovani e vicepresidente della Camera dei Deputati, Giovanni Donzelli, presidente nazionale di Azione Universitaria, Federico Iadicicco, dirigente nazionale e presidente romano di Ag e Michele Pigliucci, responsabile nazionale di Azione Universitaria. “Quello che ci stanno delineando come uno scontro di civiltà altro non è che il tentativo, messo in atto da una parte del mondo islamico e del mondo occidentale, di distorcere e strumentalizzare le parole del Pontefice. Non si tratta di alcuna guerra religiosa: il loro obiettivo è fomentare le masse ed alimentare un focolaio di odio contro ogni fede, contro ogni religione, contro l’unico Dio. Invitiamo tutti i cristiani, i musulmani, i praticanti di altri credi, gli atei e gli agnostici a non lasciarsi confondere e a non farsi trascinare nella cultura dell’odio contraria ad ogni fede ed a ogni ragione”.
Inserisci il banner " Io sto con il Papa" sul tuo sito, copia e incolla il codice qui sotto:
Di ritorno da Roma, dalla nostra splendida festa nazionale, non posso fare altro che complimentarmi con tutta la Direzione Nazionale, con Giorgia Meloni e con tutti coloro che hanno reso possibile il realizzarsi di quello che credo sia ormai uno degli appuntamenti più importanti, nel panorama settembrino delle feste di partito.
Splendide le iniziative ed interessanti i dibattiti, storico il confronto con Bertinotti.
Alti i prezzi delle strutture convenzionate, molto alti rispetto al passato, e su questo bisogna lavorarci un pò.
Pochi i ragazzi di Roma, eppure eravamo a casa loro.
Emozionante la manifestazione contro il regime comunista in Cina.
Bruttine le magliette.
Bellissimo il video ... anzi posto anche l'indirizzo per vederlo online:
Il circolo "Terra di Mezzo" che presiedo, ha inviato 7 suoi militanti in rappresentanza
La Federazione di Napoli è stata presente ... ovunque si combatte ... come recitava lil nostro mitico striscione, il che è un bene, visto che ci apprestiamo ad organizzare l'evento provinciale, dopo anni di dis-organizzazione e dis-aggregazione.
Napoli e i campani si sono fatti vedere e sentire, inizia un nuovo corso per la terza federazione italiana ed io ho l'onore di parteciparvi attivamente ... continuiamo così !
Se l’avventura politica della Casa delle Libertà fosse una corsa, il giudice di gara oggi dovrebbe registrare le seguenti posizioni: Silvio Berlusconi continua a essere in testa al gruppo, Gianfranco Fini segue a ruota, Pier Ferdinando Casini sgomita per cercare di superare tutti. La fine della corsa sembra ancora lontana, ma le strategie degli inseguitori per conquistare la posizione di front runner sono assai diverse. E quella di Fini sembra - almeno per ora - più efficace e compiuta. Il leader di Alleanza nazionale infatti ha deciso di imprimere una ulteriore svolta al suo partito. Il 18 luglio scorso ha lanciato il manifesto per una nuova destra europea e da quel momento la sua strategia è apparsa chiara: affiancamento di Berlusconi e Forza Italia, dialogo e rapporti cordiali con gli altri alleati, progetto politico di medio-lungo termine, no a colpi di coda nel centrodestra. Bastava leggere le dichiarazioni l’altro ieri di Andrea Ronchi per capire che l’era dell’asse An-Udc è tramontata e non più aria di subgoverno. «Alleanza Nazionale, proprio perchè ha a cuore le sorti della
Cdl e vuole agire per rendere più breve possibile la stagione del centrosinistra, non intende in alcun modo alimentare polemiche nella coalizione di centrodestra che avrebbero il solo risultato di disorientare gli italiani. Siamo certi che tutti nella Cdl, senza eccezione alcuna, sono convinti che non possiamo agire come i polli di Renzo di manzoniana memoria», diceva il portavoce del leader di An. La metafora avicolo-letteraria è stata ripresa ieri dallo stesso Fini che ribadiva il concetto e la necessità «di fare un’opposizione seria al governo Prodi» e definiva Marco Follini come colui che sta «nella terra di nessuno». Fini e Casini dunque sono alleati, a tratti saranno fidanzati, ma di certo non più Promessi Sposi. Non basta la solidarietà generazionale per condividere un progetto politico e Fini un percorso per il suo partito sembra averlo individuato. La sua missione è quella di «ripensare il centrodestra» non negli organigrammi e nelle formule alchemiche del potere, ma nei contenuti, nei programmi. L’esperienza al ministero degli Esteri per Fini ha segnato una nuova fase della sua vita politica, le relazioni internazionali gli hanno offerto la possibilità di toccare con mano nuovi modelli da importare in un quadro politico in movimento e con un governo che potrebbe durare cinque anni oppure liquefarsi improvvisamente. E allora occorre farsi trovare pronti. Resta ancora da capire se Fini e il suo partito immaginano un’offerta politica che ha ancora i due attuali contenitori (Cdl e Unione) oppure se il futuro è in un grande partito della destra che poi si allea con il centro, come avviene in Francia, dove si sono alternate le esperienze di Giscard d’Estaing prima e Jacques Chirac dopo. È da qui che potrebbe ripartire il discorso sul partito unitario, con Berlusconi pronto a cogliere l’occasione di lasciare al Paese, dopo una stagione straordinaria e irripetibile, un’eredità politica compiuta, il partito dei conservatori italiani, il «country party». Per centrare questo obiettivo Fini parte dalla considerazione ovvia che Forza Italia è il primo partito della coalizione con il 24 per cento dei voti, che Berlusconi è ancora un leader carismatico per gran parte dell’elettorato del centrodestra e non è con gli scarti continui, gli strappi e le richieste di discontinuità che si può ereditare il patrimonio politico costruito in tredici anni con pazienza, genialità e tenacia. E se Forza Italia è movimento e partito leggero, Alleanza nazionale è il partito più strutturato della coalizione, ha circa 600 mila iscritti, quasi 13 mila circoli, è presente in tutte le regioni, Fini ha chiuso la stagione (importante) dei colonnelli e rinnovato la dirigenza del partito, il suo movimento giovanile è presente nelle università, fa politica e cultura e tra qualche giorno se ne avrà la prova con Atreju, la festa di Azione Giovani dove saranno ospiti molti big della politica e, per la prima volta e con non poche polemiche nella sinistra, il presidente della Camera Fausto Bertinotti proprio in un faccia a faccia con Fini. Il leader di An vuole «ripensare il centrodestra» in modo aperto e interattivo, ha aperto un link sul sito web del partito per accogliere le proposte dei militanti, il documento presentato il 18 luglio è moderno, non velleitario, cita fonti e autori importanti per il pensiero conservatore contemporaneo come Alain Finkielkraut (L’imparfait du present) e Peter Hahne (Schluss mit lustig - La festa è finita) , mette in soffitta la distinzione tra destra e sinistra e scopre quella tra «right and wrong», giusto e sbagliato. Fa uno sforzo di sintesi della società italiana proponendo l’alleanza tra i produttori di beni e produttori di valori, ma dovrà fare prestare orecchio alle voci che si levano proprio da questi ultimi perchè sono quelli più consapevoli che la festa è davvero finita.
Roma: " La Sapienza, prima delle italiane, al 100° posto tra gli Atenei del mondo: frutto della storica assenza di meritocrazia nel sistema accademico italiano che incatenato dalle solite logiche baronali non ha incentivato sviluppo, ricerca e produzione" così Giovanni Donzelli, presidente nazionale di Azione Universitaria, commenta la classifica redatta dalla Jiao Tong University di Shanghai.
"Prima della riforma Moratti - aggiunge Donzelli -l'operato del ricercatore dell'università italiana non è mai stato oggetto di verifica in base ai risultati ottenuti: un tale approccio, lontano anni di luce dal concetto di meritocrazia, ha portato nei decenni ad un conseguente livellamento verso il basso della ricerca e della produzione. Questa classifica è la conferma di quanto le barricate alzate gli scorsi anni dalla sinistra e dalle lobby baronali contro il tentativo del governo di centrodestra di portare meritocrazia all'interno delle nostre università siano state deleterie ed abbiano fatto perdere al sistema Italia un'opportunità di crescita"
"Scorrendo la classifica si scopre che fanalino di coda delle italiane è l'Ateno di Siena guidato a lungo dal Prof. Tosi, per anni a capo della CRUI e quindi del mondo accademico italiano:la conferma che la nostra ferma opposizione alla sua condotta era più che giustificata" conclude il leader della destra universitaria.
AVANA - La versione ufficiale parla di un «incidente di salute» che lo ha costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico. Ma sarà la verità? Il leader cubano Fidel Castro, 80 anni fra pochi giorni, ha annunciato - con un proclama letto in tv dal suo segretario - di aver trasferito provvisoriamente i poteri al fratello Raul, attuale ministro della Difesa, dopo essersi sottoposto a un intervento chirurgico. Intanto le case dei dissidenti sono state circondate dalla polizia e i nostri contatti con i capi della dissidenza sono stati interrotti. Un caso?
Nel messaggio letto dal suo segretario particolare, Carlos Manuel Valenciaga, il presidente cubano ha dichiarato «Giorni e notti di lavoro continuo ed insonne hanno sottoposto la mia salute - che ha resistito ad ogni prova- ad uno stress estremo, che l'ha spossata. Ciò ha causato una crisi intestinale acuta con una grave emorragia, che mi ha costretto ad affrontare una complessa operazione chirurgica», Nel tentativo di spiegare tale «incidente di salute», il leader cubano ha chiamato in causa gli «enormi sforzi» richiesti dal suo recente viaggio in Argentina per il vertice del Mercosur, dal 22 al 24 luglio scorsi, e dal discorso pronunciato, lo scorso 26 luglio, nella località cubana di Bayamo. Oltre alle cariche istituzionali, il lider maximo ha lasciato, sempre «provvisoriamente», a suo fratello anche quella di massimo dirigente del Partito comunista di Cuba e di «comandante in capo delle eroiche forze armate rivoluzionarie». Successore naturale in base alla Costituzione per la sua carica di Primo vicepresidente, Raul Castro ha compiuto 75 anni lo scorso 3 giugno, ed è Ministro della Difesa. Il lider maximo è ininterrottamente ai vertici di Cuba dalla rivoluzione del 1959, ossia da 47 anni. La notizia del passo indietro di Castro è stata accolta con giubilo tra gli esuli cubani di Miami che sono subito scesi in strada, cantando, ballando e scandendo «Viva Cuba libre» e altri slogan. Ninoska Perez, un leader anticastrista di Miami, dove vive la più grossa comunità di oppositori al regime (650.000) ha detto di ritenere che Castro sia in gravi condizioni. Secondo lui, la morte del dittatore «sarebbe quanto di meglio potrebbe capitare a Cuba».
Ecco il programma della tre giorni nazionale di formazione di Azione Universitaria, che si terrà da mercoledì 19 a venerdì 21 luglio 2006, presso le piscine Oliviero sul lungomare di Poveromo a Marina di Massa.
MERCOLEDÌ 19 LUGLIO
ORE 15:30 PRESENTAZIONI COMMISSIONI
ORE 16:30
Commissione Politiche Universitarie Rappresentanze studentesche: dal Consigliere di Facoltà al Senatore Accademico (Interverranno i rappresentanti di AU al CNSU). Responsabile: Piero Cavallo (Capogruppo di AU al CNSU) 2 - Commissione comunicazione Ore 11:30 Comunicazioni grafica: dal manifesto al volantino ( Federico Mollicone e Francesco Filini) Responsabile: Francesco Zappulla (Esecutivo AU)
ORE 18:00
Inaugurazione Mostra “Almerigo GRILZ” e ricordo di Paolo Borsellino. Responsabile: Alessandro Leccacorvi (Dirigente Nazionale AU) Inizio dei Lavori con : Sen. Altero Matteoli, On. Roberto Menia, On. Marco Martinelli, On. Riccardo Migliori, Sen. Achille Totaro, Maurizio Bianconi. Modera: Giuseppe Gonnella (Esecutivo Nazionale AU)
GIOVEDÌ 20 LUGLIO
1- Commissione Politiche Universitarie
ore 10:00 Assemblee studentesche e mobilitazioni: prepariamo l’opposizione al Ministro Mussi. Responsabile Maurizio Marrone (Esecutivo AU) ore 11:30 Storia delle riforme universitarie (Interverrà On. Maria Grazia Siliquini) Responsabile Luca Alfieri (Esecutivo AU)
2 - commissione comunicazione
Ore 10:00 Rapporti con i media: dal comunicato alla conferenza stampa (Michele De Feudis, Antonella Giuli, Carlo Fidanza). Responsabile Fabio Raimondo (Direzione AU) Ore 11:30 Comunicazione virtuale : siti, blog, chat, forum (Andrea Mancia – ideatore di www.tocqueville.it, Gianluca Petrillo, ex responsabile internet del Ministero delle Comunicazioni, i 10 bloggers del centrodestra più cliccati, Roberto Chibaro- direttore di www.unimagazine.it Responsabile: Luigi Di Gennaro(Direzione AU)
3- commissione cultura e associazionismo
Ore 10:00 Attività ricreative e attività sportive: organizzazione serate, feste e tornei sportivi (Claudio Barbaro – Presidente nazionale ASI) Responsabile: Simone Ghidoni (direzione AU) Ore 11:30 Iniziative culturali e associazionismo (Guido Giraudo per Lorien- Marco Scurria per MODAVI – Prof. Mario Ciampi - Centro studi di AN, Francesco Grillo Presidente di Interazioni). Responsabile: Matteo Petrella (Direzione AU) Ore 15:00 La nostra storia ( Salvatore Dama- Direttore Destra.it , Paolo Di Caro) Responsabile Antonella Zedda (Esecutivo Nazionale AU)
Ore 16:00
“Alle frontiere della Vita: ricerca scientifica e responsabilità della Politica” On. Gianni Alemanno Sen. Alfredo Mantovano Modera: Vittorio Pesato (Vicepresidente nazionale e Coordinatore eletti Azione Universitaria)
Ore 18:00
“Identità e futuro – La sfida per un nuovo centro destra” On. Maurizio Gasparri On. Ferdinando Adornato On. Francesco D’Onofrio, Gennaro Malgieri, Antonio Socci Modera: Claudio Milazzo (Vicepresidente nazionale AU)
Ore 23:00 Festa in Capannina
VENERDÌ 21 LUGLIO
Ore 10:30
Tavola rotonda “Identità” On. Ignazio La Russa Carlo Panella, e Giampiero Cannella Presenteranno anche i libri: “Il Libro nero dei regimi islamici” e ”Rivoluzione Blu”. Modera: Simone Pelosi (Vicepresidente Nazionale AU)
Ore 12:00
“Quale Destra?” On. Gianfranco FINI incontra Azione Universitaria. Introducono: Giovanni Donzelli e On. Giorgia Meloni
Ore 15:00
Assemblea plenaria interna di Azione Universitaria
19, 20 e 21 luglio. Tre giorni di formazione per la Destra universitaria.
Sono convocati tutti i quadri politici e istituzionali di Azione Universitaria.
Una Convention di tre giorni organizzata dalla Direzione Nazionale di Azione Universitaria, ispirata a "Dedalo", il fabbro inventore delle ali che permisero il volo verso la libertà a lui e ad Icaro.
Momenti di intrattenimento, momenti di approfondimento, formazione per i quadri dirigenti immersi nello splendido panorama estivo della Versilia, per caricarsi ed essere pronti ad affrontare le sfide del domani.