Ciao
a Tutti, mi chiamo Ulderico, ho 26 anni e sono di Acerra una città in provincia
di Napoli molto viva ed interessante.
Da Gennaio 2006 sono
Dirigente
Provinciale di
Azione Giovani,
il movimento giovanile di
Alleanza
Nazionale.Da Ottobre 2006 ricopro anche l'incarico di Coordinatore dei circoli
della provincia. Inoltre da circa 3 anni Presidente del Circolo Territoriale di AG "Terra
di Mezzo" di Acerra.
Inoltre dirigo la linea editoriale del periodico "il
Preturiano", organo di un'associazione giovanile attiva sul territorio. Sono
laureando in Scienze della Comunicazione all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
... questo è l'essenziale !
Il 2007 non era terminato nel migliore dei modi per l’Amministrazione di sinistra-centro di Acerra. Dapprima la diffida prefettizia che secondo AN sembrerebbe preludere ad uno scioglimento del consiglio comunale; poi il gigantesco e grottesco flop del corteo storico-rinascimentale costato 46.000 euro e oltre e seguito più dai militanti di Azione Giovani che contestavano le inutili spese, che dalla folla di pubblico plaudente che avrebbe sognato il Sindaco Marletta e chi gli è più vicino. Sono poi seguite altre scaramucce che però nulla sono a confronto con la figuraccia rimediata nella trasmissione di La7, condotta da Ilaria d’Amico, dove (artatamente e a causa di non meglio specificate manipolazioni secondo Marletta), il primo cittadino di Rifondazione Comunista scherza coi dati riguardanti l’incidenza della diossina, parlando di numeri da giocare al lotto, con conseguente inferocimento popolare, espresso fortunatamente solo a mezzo web e stampa, da parte di cittadini, associazioni e partiti che proprio non l’hanno mandata giù questa volta.
Il 2008 invece è iniziato meglio, anzi peggio, con l’emergenza rifiuti divenuta prepotentemente caso nazionale e con un manifesto affisso nei giorni scorsi dal centrodestra in cui a tal proposito non si risparmiano accuse e battute al vetriolo nei confronti della compagine amministrativa acerrana che naviga ormai di crisi in crisi, in un crescendo di dissenso popolare nonostante le decine e decine di roboanti comunicati stampa, tra cui ultimo in ordine di tempo quello che annuncia la predisposizione di un piano per la raccolta differenziata che fa un po’ sorridere vista la grave emergenza in cui si trova tutta la Campania e visto che siamo ormai vicini all’ultimo anno di governo per Marletta e compagnia. Forse avrebbero dovuto pensarci qualche anno fa …
Nell’annunciare che mentre scriviamo, gli ex Democratici di Sinistra sono impegnati in una conferenza stampa nella loro sede di Piazza Castello, per presentare un documento contro l’amministrazione da cui sono usciti nei mesi scorsi, riportiamo fedelmente il manifesto affisso da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udc, Democrazia Cristiana e Nuovo PSI sui muri cittadini:
CON BASSOLINO E MARLETTA LO SFASCIO E’ PERFETTO
La tragedia che ha colpito la Campania, costretta a vivere sotto una montagna di rifiuti, ha avuto un epilogo a dir poco esilarante.
- Il “verde” Pecoraro Scanio ed il Senatore Sodano di Rifondazione Comunista, hanno plaudito al “nuovo piano per l’emergenza rifiuti” varato dal Governo Prodi. Il piano prevede la costruzione di tre inceneritori ad Acerra, Salerno e S. Maria la Fossa, sotto la regia dell’ex Capo della Polizia De Gennaro con l’aiuto dell’esercito.
- Ricordate Pecoraro e Sodano, con Marletta in testa ed il codazzo di comitati, marciare ad Acerra contro l’inceneritore? Ora stanno zitti e attaccati alla poltrona, proprio come fa l’autore dello sfascio, il Governatore Bassolino. E mentre questo accade al Governo, il Sindaco Espedito Marletta, utilizzando ancora denaro pubblico, strologa su un delirante manifesto con toni da zitella stizzita vomitando veleni e dimenticando che:
- sotto la sua gestione Acerra ha visto crescere l’inceneritore, il Pantano sta ingoiando immondizia che sta arrivando da tutte le parti, mentre si prepara a ricevere anche le balle di tal quale depositate a Caivano. Per non parlare della riapertura della ex Montefibre e la costruzione della mega centrale elettrica.
- sotto la sua gestione costringe gli avvelenati acerrani a sballottarsi da uffici in uffici, da lui creati, per difendersi dalle tonnellate di bollette per l’acqua, l’aria, le multe, Ici, Tarsu ovvero cornuti e pure mazziati.
Mentre i miliardi vantati per la tanto strombazzata bonifica non arrivano mai, Marletta invece organizza cortei storici, feste di carnevale, contributi a persone sconosciute, consulenze e sprechi. Acerra sta morendo !!
La Campania ha avuto il “suo” Bassolino, Acerra il “suo” Marletta
Napoli, 9 Gennaio 2008.
Era il primo giorno di Aprile del 1993, quando in piena “Tangentopoli” i militanti dell’ allora MSI – Fronte della Gioventù formarono una catena umana intorno a Palazzo Montecitorio, chiedendo lo scioglimento delle camere. I giovani della destra indossavano delle magliette con su scritto “ARRENDETEVI SIETE CIRCONDATI” e tentarono di impedire l’accesso all’edificio agli esponenti di un Parlamento che vedeva decine e decine di deputati, senatori, ministri e sottosegretari accusati dei reati di corruzione, concussione e finanziamento illecito dei partiti.
Il quadro era quello di un’Italia dove la classe dirigente era pesantemente coinvolta in numerosi illeciti, dove si gonfiavano a dismisura le spese dello stato e degli enti locali, dove la gestione della cosa pubblica era in mano a persone spregiudicate e disoneste; un “vaso di pandora” scoperchiato dalle dichiarazioni di Mario Chiesa al pool di magistrati denominato “Mani Pulite” come l’inchiesta da loro condotta. L’intero Paese stava offrendo un’inaudita immagine di se al mondo intero, la popolazione era sfiduciata e terrorizzata da quanto si stava scoprendo, volavano monetine, penzolavano cappi e manette, si scioglievano grandi partiti nazionali sotto la scure della magistratura inquirente.
Il 1993 come il 2008, l’emergenza rifiuti come tangentopoli !
Stamani, la destra di AN – Azione Giovani ha circondato Palazzo Santa Lucia, la sede della Regione Campania, come nel ’93 Montecitorio, con quelle stesse magliette dei ragazzi del “Fronte”, con quella stessa dicitura “Arrendetevi Siete Circondati”, con la stessa forza di volontà di allora tesa a rappresentare un monito, un avvertimento o meglio una realtà ! Perché oggi come nel ’93, la giovane destra scende in campo per difendere i diritti e l’onore di una popolazione fin troppo umiliata dalle tonnellate di immondizia per strada, dalla diossina che contamina gli organismi, dalla disonestà che ha già profondamente contaminato gli spiriti, dalle scelte sbagliate e dalle non-decisioni che hanno messo la Campania e l’Italia intera sotto la lente del mondo scandalizzato dal grado di inciviltà in cui ci hanno rapidamente portato le truppe sinistre che da decenni dis-amministrano le nostre terre. Azione Giovani questa mattina ha circondato la Regione Campania per rendere esecutivo lo sfratto di Antonio Bassolino dalla poltrona di governatore. Palazzo Santa Lucia oggi come Montecitorio quindici anni fa, rappresenta il centro della mala-politica, della cosa pubblica affidata all’incapacità e all’inettitudine, dei miliardi sprecati, del potere fine a se stesso, dell’emergenza che dura ininterrottamente e senza soluzione da 14 anni e che ha portato la nostra gente a dover rinunciare anche ai più elementari diritti civici. I napoletani in questi anni sono stati costretti ad essere relegati nella barbarie, a dover diventare una barzelletta mondiale, a subire l’umiliazione, la paura e il danno del disastro sanitario e ambientale, a pagare milioni e milioni di tasse che andavano a finanziare la non risoluzione di problemi che continuavano a gravare sulla popolazione stessa. Intanto alla derisione sopraggiungevano le accuse, come se la colpa fosse dei cittadini se le discariche sono state chiuse senza un’alternativa, se gli inceneritori si vogliono costruire nei territori dove già si muore a causa dell’inquinamento, se milioni di euro vengono sprecati in inutili call-center e campagne propagandistiche invece che essere investiti in una concreta e strutturale risoluzione dell’emergenza rifiuti, se le bonifiche restano sulla carta mentre gli sversamenti illeciti continuano in barba ai provvedimenti giudiziari, le inchieste cadono, i reati vengono prescritti, i colpevoli restano nell’ombra.
Tangentopoli segnò la fine della Prima Repubblica e l’inizio di una seconda, forse migliore, forse no, ma il cambiamento era necessario e sacrosanto, come minimo tributo all’Italia onesta.
L’Emergenza Rifiuti che vede in questi giorni l’esasperazione della popolazione arrivata al culmine, segnerà la fine dell’era Bassoliniana e di tutto l’apparato che ha permesso questo disastro, la società civile tutta è stanca di questa classe dirigente.
La destra può guardare ancora la gente negli occhi e contribuire alla rinascita della Campania.
Vi abbiamo circondati, è tempo che vi arrendiate !
Alcuni amici che hanno deciso di intraprendere altri percorsi politici, delusi per non aver trovato spazi politici in An, più per loro demeriti che per altre reali motivazioni, sostengono che il partito nato a Fiuggi sia arrivato al termine della sua breve storia politica. An non avrebbe più spazio politico, dicono, in quanto la sua area sarebbe minacciata da due operazioni mediatiche, come il Popolo della Liberà di Berlusconi e il nuovo partito di Storace. Il rischio dell’isolamento, il ricatto del solo “voto utile” al PdL per arginare il Pd di Veltroni, renderebbero molto stretta l’area elettorale di An. E’ opportuno a questo punto fare alcune considerazioni per capire perché Alleanza nazionale non ha nulla da temere per il suo futuro politico, a patto che continui ad operare in termini politici.
Nel luglio del 2006 Fini ha avuto modo di illustrare il documento più importante della destra democratica dopo Fiuggi. In “Ripensare il centro destra nella prospettiva europea” si legge che occorre andare “oltre i partiti e i confini della Cdl” prendendo atto dell’esistenza di “un popolo della libertà che finalmente ha preso coscienza di sé”; edancora “An deve pensarsi e strutturarsi come “partito-polo” capace di rappresentare le istanze del popolo della libertà”.
Senza gazebo ed annunci plateali, ma a seguito di una profonda analisi politica e di un’ampia discussione la destra ha anticipato il proclama di Piazza San Babila. Successivamente, An ha portato in corteo a Roma mezzo milione di persone per protestare contro il governo su due temi molto sentiti fra i cittadini, come le tasse e la sicurezza.
Ancora dopo, Fini ha sorvolato la capitale per fare un sopraluogo sulle zone segnate dal degrado, mentre alcune sue proposte sull’immigrazione hanno trovato il consenso della maggioranza degli italiani, consentendogli di raggiungere vette altissime di popolarità .Mentre, dunque, la destra faceva la politica, elaborava documenti e portava in piazza gli italiani, Berlusconi si impegnava in un assordante campagna di proclami per annunciare il passaggio nelle file del centrodestra di diversi senatori e l’imminente caduta del governo.Il resto lo conosciamo: la “spallata” non è riuscita e il Cavaliere, per dribblare le legittime richieste degli alleati di cambio di strategia, ha spostato il tema della discussione politica, annunciando, improvvisamente, la nascita di un nuovo partito.
Ce ne vogliamo fare una colpa se An ha una consolidata capacità di far politica e di saper interpretare i sentimenti degli italiani?
E vi è di più: dal 1994 ad oggi An è stato l’alleato più leale dell’intera coalizione e, probabilmente continuerà, ad esserlo, quando la tempesta si sarà placata. La sua specificità sta nel fare politica senza ricorrere ad annunci roboanti. An non è nata dal predellino di una macchina, ma da storie di uomini e donne che hanno condiviso un difficile e coraggioso percorso, si sono ritrovati nei congressi per discutere di politica, hanno subito scissioni, lacerazioni, sconfitte, hanno conosciuto gioie e vittorie e tutto quello che rende speciale l’appartenenza ad una comunità.Il consenso popolare conquistato con il contatto quotidiano e con l’impegno continuo sono alla base di una politica vera e di un partito radicato, in quanto la politica, come i partiti e gli uomini che la interpretano, non sono prodotti che si possono vendere o acquistare e di cui non ci si può disfare quando non servono più.
Il ritorno alla politica, tenacemente portato avanti da An, è ciò che deve animare il nuovo centrodestra per ritrovare, con il dialogo e la comprensione delle istanze e delle specificità di ogni sua componente, le ragioni dell’unità.
Quella grande unità che, oggi più che mai, tutti gli elettori chiedono al centrodestra, non solo per mandare a casa una parte politica a noi avversa, ma per salvare, prima di tutto, il nostro Paese.
Quella sostanziale unità che la destra di An, ponendo in essere comportamenti politici chiari, corretti e coerenti, non ha mai messo in discussione, percependola, seriamente, come il valore aggiunto e fondante anche del nuovo centrodestra che, a differenza della coalizione di governo, continua ad avere radici, programmi e valori comuni.
- 5 ottobre 2007 - I rom sono «un vulcano, una bomba a tempo» per la sicurezza delle città. Ma il governo di "Valium-Prodi" «non ha fatto nulla» per fermare gli ingressi dalla Romania e alla fine, a pagare sono «i più deboli». È l'ultimo attacco di Beppe Grillo. «Una volta - attacca il comico dal suo blog - i confini della Patria erano sacri. I politici li hanno sconsacrati».
Nessuno o quasi l'aveva previsto: fino a "ieri" il comico prestato all'(anti)politica sembrava essere un problema della sinistra ... sembrava! Devo dire che nonostante lo avvertissi in maniera quasi naturale, non avevo ben compreso il vero perchè di questa percezione diffusa che convinceva in buona parte anche il sottoscritto. Tuttavia pur constatando che le tematiche di Beppe Grillo erano per molti aspetti vicinissime ad una certa (e sinistra) area politica, il dubbio che il suo "lavoro" si concentrasse solo su di un determinato segmento era fortissimo.
Infatti la recente presa di posizione sui Rom, sull'Europa e sui confini della Patria, ha spiazzato tutti, provocando la reazione della sinistra, come testimoniano le esternazioni di Gennaro Migliore di Rifondazione Comunista che lo accusa senza mezzi termini di "xenofobia", termine finora esclusivamente e gentilmente dedicato agli esponenti di destra che sollevavano il problema dei nomadi oppure evidenziavano le difficoltà legate all'immigrazione selvaggia. La forza magnetica di quest'ultima presa di posizione grilliana a destra, la si evince fequentando blogs e forum politici dell'area dove elettori, simpatizzanti e militanti di AN, Lega, Fiamma Tricolore, Forza Italia ecc. che finora avevano mantenuto un atteggiamento di sostanziale indifferenza o distanza dal comico genovese, iniziano a cedere.
Su Politica Online ad esempio, nelle sezioni dedicate ad AN e Lega qualcuno dice "Come si fa a non essere d'accordo con (quasi) tutto quello che dice?" - oppure qualcun altro entusiasta si chiede perchè intervenga solo sui Rom; a questa tendenza va aggiunta la partecipazione di esponenti della destra radicale, con striscioni, al Vaffa Day di alcuni giorni fa.
E' l'antipolitica che come il "nulla" della "Storia Infinita" avanza divorando anche la nostra area? Prima di darci una risposta in merito, chiediamoci che cos'è l'Antipolitica.
A chi scrive viene da pensare che si tratti semplicemente di una parola chiave imposta dai soliti "media mainstream", per farci assimilare con sottile coercizione psicologica un concetto, per imporre una visione della realtà che non è la nostra; proviamo invece a guardare il fenomeno Grillo con i nostri occhi e ad analizzarlo con la nostra testa. Un esercizio che possiamo compiere facilmente se ci liberiamo della poltiglia psicomediatica a cui siamo soggetti ... ecco un paio di esempi:
Esempio 1
Visione imposta Grillo è a capo di un vasto movimento con idee, proposte ed un programma che interpretano quello che davvero vogliono i cittadini, egli ha conquistato la rete ed è riuscito a portarla in piazza, è credibile, onesto e distante dalla politica.
Visione alternativa Grillo era un comico in pesante declino che oggi si è riciclato iniziando a dire ovvietà di sinistra e da poco anche ovvietà di destra, sfruttando l'immobilismo dell'attuale classe dirigente e portando poche decine di migliaia di persone in piazza grazie ad un immane e certosino lavoro di comunicazione non convenzionale che gli esperti chiamano "marketing virale"; non è poi così distante dall'attuale politica se fa comunella col partito di Antonio Di Pietro.
Esempio 2
Visione imposta Il Vaffaday è stato un successo, ha messo seriamente in crisi la politica, hanno partecipato ben 300.000 persone, il fenomeno Grillo ora è un fatto concreto ... bisogna prendere atto del cambiamento.
Visione alternativa Il vaffaday è stato un spettacolo in piazza di Beppe Grillo, sono state raccole 300.000 firme (che non significa 300.000 persone in una sola piazza) grazie alla mobilitazione di gruppi di fan del comico in tutta Italia e alla straordinaria opera di comunicazione virale e al tam tam. Che Grillo stia facendo proseliti e attiri l'attenzione anche di molti curiosi è un dato di fatto, ma bisogna ricordare che il 2 dicembre scorso c'è stata la manifestazione del centrodestra a Roma, con un chiaro scopo politico che ha visto la partecipazione diretta di milioni di persone, di cittadini che credono nella politica ed in ciò che il centrodestra può fare per la nazione.
La realtà può essere presentata ed interpretata in diverse sfaccettature, quindi dov'è la verità ?
La verità è che Grillo ruba l'anima alla politica e la intrappola nel suo circuito, approfittando delle gravi mancanze della classe dirigente degli attuali partiti: il risultato è l'antipolitica, vista non come rifiuto, ma come alternativa.
Il fenomeno sopra descritto cresce di giorno in giorno perchè i partiti o le coalizioni di destra e di sinistra non hanno più un programma - compresi i Gremlins (per Gremlins intendo partiti nati da cellule di altri, similmente a come nascono i mostriciattoli della celebre serie cinematografica ); la politica italiana è preda di immobilismo, gestione di potere, inconcludenza e se Grillo ha detto qualcosa di destra e alla gente è piaciuto, mi chiedo con una certa incredulità perchè finora non l'abbiamo fatto noi ?
La soluzione al problema che il fenomeno grilliano presenta è nell' adoperarci per una rigenerazione e nel merito sono convinto che abbia aasolutamente ragione Giorgia Meloni quando dice che dobbiamo attuare una rivolta generazionale. Come giovani e come politici abbiamo il dovere di proporre il sogno di una nazione nuova, di un popolo che si riscatti, di una rappresentanza che compia precise scelte di campo, con sano pragmatismo e la giusta carica emozionale.
La destra deve ritrovare se stessa, attraverso una nuova classe dirigenziale che realizzi mediante forza ideale e scelte coraggiose delle riforme sostanziali e persegua fortemente l'interesse nazionale; proponiamo agli italiani una visione, una "mission" e presentiamo gli strumenti per realizzarla, proviamo a raccontare loro una storia, facendo sorgere il desiderio di esserne protagonisti.
Se centreremo questo obiettivo Grillo tornerà inesorabilmente a fare il comico e l'antipolitica svanirà come una nuvoletta di fumo!