Ciao
a Tutti, mi chiamo Ulderico, ho 26 anni e sono di Acerra una città in provincia
di Napoli molto viva ed interessante.
Da Gennaio 2006 sono
Dirigente
Provinciale di
Azione Giovani,
il movimento giovanile di
Alleanza
Nazionale.Da Ottobre 2006 ricopro anche l'incarico di Coordinatore dei circoli
della provincia. Inoltre da circa 3 anni Presidente del Circolo Territoriale di AG "Terra
di Mezzo" di Acerra.
Inoltre dirigo la linea editoriale del periodico "il
Preturiano", organo di un'associazione giovanile attiva sul territorio. Sono
laureando in Scienze della Comunicazione all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
... questo è l'essenziale !
Acerra – “Il Sindaco Marletta mangia cavoli in televisione, ma per l’agricoltura acerrana sono solo <<cavoli amari>>”. Lo afferma Ulderico de Laurentiis, Presidente di Azione Giovani Acerra e Coordinatore Provinciale dei giovani di Alleanza Nazionale. “La richiesta di danni per milioni di euro, avanzata in questi giorni da Coldiretti in Campania è fondata e purtroppo annuncia quella che può rivelarsi una vera e propria tragedia di smisurate dimensioni per l’economia agricola che ad Acerra sostiene ancora numerosissime famiglie e aziende. In queste ore, da più parti ci è giunta notizia di forti difficoltà per gli agricoltori acerrani, i quali stanno ricevendo numerose disdette per i contratti di compravendita dei loro prodotti. Frutta e verdura delle nostre campagne vengono rifiutate dal mercato perché invendibili, a causa della paura generata nei consumatori dai servizi televisivi che mostrano il disastro ambientale nelle aree campane a vocazione agricola come l’agro acerrano.” L’esponente di Azione giovani conclude affermando che: “l’amministrazione di centrosinistra, finora molto più propensa ai proclami che a concrete azioni nei confronti del comparto agricolo, dovrebbe intervenire subito a tutela dello stesso, anche in vista del fatto che l’arrivo in città delle balle del CDR di Caivano, su un sito già dichiarato non idoneo dalla magistratura, produrrà altra pubblicità negativa ed una ulterioriore <<pugnalata>> all’agricoltura del nostro territorio.”
Napoli, 9 Gennaio 2008.
Era il primo giorno di Aprile del 1993, quando in piena “Tangentopoli” i militanti dell’ allora MSI – Fronte della Gioventù formarono una catena umana intorno a Palazzo Montecitorio, chiedendo lo scioglimento delle camere. I giovani della destra indossavano delle magliette con su scritto “ARRENDETEVI SIETE CIRCONDATI” e tentarono di impedire l’accesso all’edificio agli esponenti di un Parlamento che vedeva decine e decine di deputati, senatori, ministri e sottosegretari accusati dei reati di corruzione, concussione e finanziamento illecito dei partiti.
Il quadro era quello di un’Italia dove la classe dirigente era pesantemente coinvolta in numerosi illeciti, dove si gonfiavano a dismisura le spese dello stato e degli enti locali, dove la gestione della cosa pubblica era in mano a persone spregiudicate e disoneste; un “vaso di pandora” scoperchiato dalle dichiarazioni di Mario Chiesa al pool di magistrati denominato “Mani Pulite” come l’inchiesta da loro condotta. L’intero Paese stava offrendo un’inaudita immagine di se al mondo intero, la popolazione era sfiduciata e terrorizzata da quanto si stava scoprendo, volavano monetine, penzolavano cappi e manette, si scioglievano grandi partiti nazionali sotto la scure della magistratura inquirente.
Il 1993 come il 2008, l’emergenza rifiuti come tangentopoli !
Stamani, la destra di AN – Azione Giovani ha circondato Palazzo Santa Lucia, la sede della Regione Campania, come nel ’93 Montecitorio, con quelle stesse magliette dei ragazzi del “Fronte”, con quella stessa dicitura “Arrendetevi Siete Circondati”, con la stessa forza di volontà di allora tesa a rappresentare un monito, un avvertimento o meglio una realtà ! Perché oggi come nel ’93, la giovane destra scende in campo per difendere i diritti e l’onore di una popolazione fin troppo umiliata dalle tonnellate di immondizia per strada, dalla diossina che contamina gli organismi, dalla disonestà che ha già profondamente contaminato gli spiriti, dalle scelte sbagliate e dalle non-decisioni che hanno messo la Campania e l’Italia intera sotto la lente del mondo scandalizzato dal grado di inciviltà in cui ci hanno rapidamente portato le truppe sinistre che da decenni dis-amministrano le nostre terre. Azione Giovani questa mattina ha circondato la Regione Campania per rendere esecutivo lo sfratto di Antonio Bassolino dalla poltrona di governatore. Palazzo Santa Lucia oggi come Montecitorio quindici anni fa, rappresenta il centro della mala-politica, della cosa pubblica affidata all’incapacità e all’inettitudine, dei miliardi sprecati, del potere fine a se stesso, dell’emergenza che dura ininterrottamente e senza soluzione da 14 anni e che ha portato la nostra gente a dover rinunciare anche ai più elementari diritti civici. I napoletani in questi anni sono stati costretti ad essere relegati nella barbarie, a dover diventare una barzelletta mondiale, a subire l’umiliazione, la paura e il danno del disastro sanitario e ambientale, a pagare milioni e milioni di tasse che andavano a finanziare la non risoluzione di problemi che continuavano a gravare sulla popolazione stessa. Intanto alla derisione sopraggiungevano le accuse, come se la colpa fosse dei cittadini se le discariche sono state chiuse senza un’alternativa, se gli inceneritori si vogliono costruire nei territori dove già si muore a causa dell’inquinamento, se milioni di euro vengono sprecati in inutili call-center e campagne propagandistiche invece che essere investiti in una concreta e strutturale risoluzione dell’emergenza rifiuti, se le bonifiche restano sulla carta mentre gli sversamenti illeciti continuano in barba ai provvedimenti giudiziari, le inchieste cadono, i reati vengono prescritti, i colpevoli restano nell’ombra.
Tangentopoli segnò la fine della Prima Repubblica e l’inizio di una seconda, forse migliore, forse no, ma il cambiamento era necessario e sacrosanto, come minimo tributo all’Italia onesta.
L’Emergenza Rifiuti che vede in questi giorni l’esasperazione della popolazione arrivata al culmine, segnerà la fine dell’era Bassoliniana e di tutto l’apparato che ha permesso questo disastro, la società civile tutta è stanca di questa classe dirigente.
La destra può guardare ancora la gente negli occhi e contribuire alla rinascita della Campania.
Vi abbiamo circondati, è tempo che vi arrendiate !
La giovane destra partenopea risponde alle dichiarazioni della segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, su ristoratori napoletani e camorra ...
“La Bernardini sarà stata vittima di un colpo di sole”, dichiarano in una nota Ulderico de Laurentiis, Coordinatore Provinciale di AG Napoli e Gianmario Mariniello, Dirigente Nazionale campano del movimento giovanile di AN.
“E’ gravissimo quanto dichiarato da Rita Bernardini,soprattutto alla luce del fatto che la stessa magistratura a proposito delle esternazioni della radicale, assicura che non vi sia alcuna denuncia in merito”, afferma De Laurentiis che continua: “il binomio napoletani-camorra oltre che essere squallidamente superficiale è pesantemente offensivo e potrebbe innescare un pericoloso meccanismo di sfiducia, nei confronti dei tanti imprenditori napoletani onesti, spesso giovani, che creano iniziative di sviluppo economico e posti di lavoro a Roma ed in altre città Italiane. La gravità di queste esternazioni assume maggior peso, se si pensa che molti imprenditori napoletani operano in altre regioni proprio per sfuggire alla morsa estorsiva della camorra e alla microdelinquenza diffusa qui a Napoli. Quanto esposto dalla signora Bernardini mortifica nella maniera più assoluta questa gente. Chieda scusa a tutti i napoletani.”
Secondo Mariniello“Le dichiarazioni della segretaria dei radicali italiani saranno frutto della calura estiva: spiace sentire accuse senza uno straccio di prova da una come la Bernardini, che in ogni luogo e momento si dichiara “garantista”. Come al solito i radicali sono bravi ad attirare l’attenzione con dichiarazioni fuori le righe. Se la Bernardini ha elementi di fatto vada in Procura; altrimenti è meglio tacere. Offendere gratuitamente i napoletani non aiuta nessuno, tantomeno i radicali, già in evidente calo di iscritti, di classe dirigente ed anche di idee, evidentemente. Consiglio una bella vacanza alla Bernardini”.